Protesta dei genitori al Giovanni Cena

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giovanni cena

“Non manderemo i nostri figli nelle tende sprovviste di servizi igienici montate nel giardino”

Scoppia la protesta tra le mamme del Giovanni Cena. Contestano che un consiglio di Istituto inesistente ed illegittimo per il numero dei suoi partecipanti, due genitori e due bidelli, per volere della vice preside abbia deliberato la richiesta di tende termiche al Comune, montate solertemente dalla Protezione Civile comunale. Tende prive di servizi igienici dove gli allievi della scuola dovrebbero far lezione per sopperire alla mancanza di aule. Mancanza che deriva dall’applicazione delle regole anti-covid. Il tutto è stato dibattuto ieri sera alle 18 presso il circolo di Italia Viva il cui dirigente Maurizio Falconi si era già fatto carico del problema, e che in questa occasione ha invitato tutte le forze di opposizione presenti in consiglio comunale affinchè ascoltassero le ragioni delle mamme e prendessero una posizione politica.

L’invito è stato accolto da tutti. C’era Anna Lisa Belardinelli per Fratelli di Italia, Roberto Menasci delegato da Luca Piergentili per la Lega, Nicolo’ Accardo consigliere eletto con la lista Tassitano, e Lamberto Ramazzotti di Capacità e Passione. Alcune tra le mamme presenti esprimono il loro disappunto per essere state verbalmentte aggredite dalla vice preside dell’istituto, la quale avrebbe lamentato una incrinazione del buoni rapporti col sindaco Pascucci dovuto al fatto che le mamme si erano rivolte alle forze di opposizione. Modo molto singolare e stravagante di intendere e di interpretare il suo ruolo.

Dai vari interventi, ieri sera è stata sottolineata l’assoluta incompetenza dell’assessore alla scuola per una mancanza di conoscenza dei regolamenti e di studio e di applicazione, sottolineando più volte che la scuola è una cosa seria in cui la competenza è dovuta. Le tende montate nel giardino dell’istituto, sarebbero il frutto di un accomodamento. In quanto l’utilizzo del plesso del quartaccio, disponibile e in disuso, avrebbe comportato per l’amministrazione l’onere del trasporto pubblico obbligatorio per gli aventi diritto. Particolarmente incisivi sono stati gli interventi del professor Accardo, che nella sua carriera è stato a lungo preside e di Lamberto Ramazzotti, ex sindaco di Cerveteri, che ha suggerito alcune norme comportamentali per arrivare al rispetto assoluto delle regole di sicurezza.