PER CONTRASTARE LA REALIZZAZIONE DELLA QUARTA PISTA.
Sabato 7 marzo, in località Aranova, presso la Parrocchia N.S. Di Fatima, alle ore 17.00 si terrà un incontro pubblico, mentre lo scorso 17 febbraio, la Commissione della Riserva Statale Naturale del Litorale Romano ha audito, con riferimento al progetto di quarta pista a Fiumicino ed al suo impatto negativo sul territorio vincolato della Riserva , il ComitatoFuoriPISTA e le principali associazioni ambientaliste italiane: Italia Nostra,
LIPU e WWF.
Erano presenti in collegamento video alcuni rappresentanti del Comune di Fiumicino, che hanno esposto le loro posizioni e informato sul fatto che stanno preparando la documentazione da inoltrare al Ministero dell’Ambente, a seguito della delibera
comunale approvata il 13 Gennaio di quest’anno. Il Comitato FuoriPISTA, facendo riferimento alle ampie e articolate osservazioni inviate precedentemente a tutti i componenti della Commissione di Riserva, ha fatto presente,in primo luogo,cheè favorevole
allo sviluppo dell’aeroporto purché questo avvenga entro i limiti dell’attuale sedime, come
autorevolmente affermato nell’ OdG del Senato del 30-5-18 approvato all’unanimità, su proposta del Senatore Fazzolari e , più tardi,dal DM 179 21/8/20 a firma congiunta , Ministro dell’Ambiente e Ministro della Cultura; principio definitivamente sancito nella
sentenza del TAR n. 3051 del 12-3-21.
Nel corso degli interventi dei componenti del Comitato sono state rilevate le macroscopiche incongruenze e incompatibilità contenute nella proposta avanzata da ENAC/AdR che ha portato all’approvazione in Consiglio Comunale della Delibera n.1 del 13 gennaio 2026 “Riserva Naturale Statale del Litorale Romano – Proposta di deperimetrazione finalizzata
al progetto di ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci nell’ambito dello sviluppo dell’area vasta città di Fiumicino”.
Le incompatibilità più rilevanti sono quelle con l’attuale normativa europea , in tema di rispetto dell’ambiente e delle aree naturali protette Natura 2000 per cui la costruzione della quarta pista comporterebbe l’interruzione di un importante e centrale corridoio ecologico di collegamento tra queste aree a protezione speciale, ma al di sopra tutto con gli articoli 2 e 3 del Decreto Istitutivo della Riserva che definiscono le caratteristiche
ambientali delle aree che la compongono e di quelle eventualmente proposte come compensazione.
Ulteriore incompatibilità , non di minore importanza, è che il progetto comporterà la distruzione di alcuni centri agricoli realizzati durante la bonifica degli anni ’30 e sottoposti a tutela da parte del Ministero della Cultura e, con essi, la vita di decine di famiglie che vi abitano tuttora.
Inoltre, il Comitato FuoriPISTA ha evidenziato che le compensazioni proposte sono FITTIZIE, sia qualitativamente, in quanto ai terreni proposti a compensazione sono posti all’interno dell’attuale sedime e degradati dall’attività industriale, sia quantitativamente perché nella somma delle superfici è stata inclusa un’area già facente parte della Riserva e della testata della pista uno.
A tale proposito, il Comitato FuoriPISTA ha voluto rilevare che la Corte di Giustizia Europea insieme alla giurisprudenza italiana (Corte Costituzionale, Cassazione, TAR) hanno sancito in diverse sentenze che non è possibile distruggere o degradare una Riserva Naturale, un Parco Nazionale o un Sito Natura 2000 compensando altrove, anche con interventi di rinaturalizzazione.
Il Comitato FuoriPISTA ha poi portato all’attenzione della Commissione, anche se non strettamente connesse alla questione ambientale, le molto discutibili motivazioni addotte da ENAC per giustificare la costruzione di una quarta pista:
1.insufficienza dell’attuale capacità di traffico dell’aeroporto di FCO;
2.previsioni di traffico al 2046.
Per quanto riguarda la prima, il Comitato FuoriPISTA ritiene che la capacità massima di 375.000 mov/ anno, proposta da ENAC, sia notevolmente sottostimata e lo ha dimostrato elaborando un progetto alternativo che consentirebbe, utilizzando le tre piste attuali, di raggiungere e superare i 480.000 mov/anno. In aggiunta, è un semplice dato di realtà constatare l’esistenza, nel mondo, di almeno 6 aeroporti, tra cui Heathrow ma non solo,
che con due piste realizzano molti più movimenti di FCO che di piste ne ha tre.
Sulla seconda motivazione, non si può non considerare come ENAC abbia fallito clamorosamente le previsioni di traffico, espresse in numero di movimenti, sia nel 2012 (allegate al Contratto di programma) che nel 2017(allegate al Master Plan 2030) e pertanto le nuove previsioni, rilasciate nel 2025, di 500.000 mov/anno al 2046,vanno prese con molta cautela e sottoposte ad attenta verifica da parte di un ente terzo e indipendente.
Un’ultima, puntualizzazione è stata fatta sulla questione del rumore aeroportuale: è mistificatorio affermare che il rumore diminuisce, addirittura dell’80% quando inevitabilmente il rumore non potrà che aumentare se il traffico aereo aumenterà
del 50% nell’arco dei prossimi 20 anni e la nuova ripartizione dei voli sulle 4 piste, come proposta da ENAC, non potrà evitarlo. Sarà “semplicemente” spostato da un’area all’altra del territorio, in un insostenibile gioco di scaricabarile tra cittadini dello stesso Comune. In particolare, saranno interessate alcune aree tutelate come Lago di Traiano e Vasche
di Maccarese, ma anche zone densamente abitate come Isola Sacra e Aranova.
In conclusione, gli autorevoli interventi dei rappresentanti delle Associazioni ambientaliste
intervenute hanno evidenziato che l’insieme delle norme ambientali vigenti, in Europa e in Italia, non permettono di realizzare la quarta pista; stesse valutazioni negative, con dovizia di elementi, sono state introdotte da alcuni membri della Commissione di Riserva.
Comitato FuoriPISTA

































































