È stato presentato nella Sala della Regina di Montecitorio l’innovativo progetto di formazione ed educazione digitale ideato e realizzato da Gennaro Coppola, presidente di POSSO ets, dal titolo “NOI POSSIAMO – L’UMANO AL CENTRO DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE – Educazione, Benessere e Nuovi Linguaggi tra AI e Social Media” , iniziativa di pregevole natura che attraverso le tematiche trattate dai diversi componenti di un Comitato Scientifico ben qualificato ha intavolato una profonda riflessione su come restare umani nell’era digitale.

Riflessione materializzatasi nella presenza di trenta allievi di età elementare accompagnati dalle insegnanti del Centro Didattico POSSO di Albano laziale ove il progetto è da tempo in atto in forma sperimentale.
“Il concetto di educazione digitale non significa ‘ti insegno ad usare il computer’ ma ‘ti insegno a ragionare’” ha spiegato Coppola “quello che vogliamo è far sviluppare un senso di coscienza per far diventare i bambini di oggi, gli adulti che domani gestiranno una tecnologia che arriverà a delle potenzialità che oggi neanche riusciamo a comprendere.”
Ampio spazio è giustamente stato concesso al tema dei rischi in cui possono incorrere le più giovani generazioni trattato dal Presidente della Commissione Cultura On. Federico Mollicone il quale, dopo aver portato agli astanti i consueti saluti delle massime istituzioni, ha posto in evidenza come la tematica della sovranità digitale rappresenti oggi una sfida fondamentale per tutte le democrazie contemporanee” e come “l’obiettivo comune debba essere definire delle architetture tecnologiche che integrino i valori umani direttamente nel codice informatico”.
“L’educazione digitale” ha sottolineato “non riguarda semplicemente l’uso degli strumenti ma la comprensione dei processi: bisogna insegnare come pensare il digitale, promuovendo una consapevolezza fondata sulla potenza del pensiero, che non può e non deve essere subordinata alla tecnica…” specificando infine come “Il progetto POSSO richiama esattamente questa centralità: la necessità di ridare voce alla nostra coscienza e alla nostra interiorità mantenendo l’intelligenza umana al centro della rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo”.
Pienamente in linea con il tema dell’incontro anche il Vicepresidente della Camera On. Anna Ascani, Presidente del Comitato di Vigilanza sull’ Attività di Documentazione della Camera dei Deputati sul tema dell’ Intelligenza Artificiale istituito a febbraio 2024, la quale nel videomessaggio di apertura della tavola rotonda ha sottolineato come “la tecnologia non possa e non debba mai sostituire l’uomo, la donna, la centralità della persona”.
Scopo motivazionale dell’incontro, che al termine delle argomentazioni portate dai componenti del Comitato Scientifico è culminato nella lettura dei sette punti del Manifesto POSSO compiutamente redatto dalla giornalista Erika Brenna, è stato quindi la necessità di individuare nell’utilizzo della tecnologia un alleato utile allo svolgimento della quotidianità, istruendo ad un corretto approccio soprattutto i più piccoli che rappresentano il nostro presente oltre che nostro futuro. In sintesi un obiettivo di vera e propria educazione digitale fondata su due pilastri: l’acquisizione di consapevolezza e la formazione di uno spirito critico attraverso un preciso e cosciente percorso.
Una chiara visione della problematica e l’indubbia volontà di individuare una strategia nazionale è sicuramente emersa dal videomessaggio dell’ On. Paola Frassinetti Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito a proposito di un “piano nazionale per la formazione dei docenti e l’integrazione dei docenti EDU” nonché dall’intervento della Senatrice Lavinia Mennuni componente della Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza su “la necessaria tutela di bambini e adolescenti nella dimensione digitale” la quale, rivolgendosi al conduttore televisivo Paolo Bonolis, presidente onorario del Comitato Scientifico, ha ricordato quanto “ anche la qualità delle trasmissioni televisive influisca sulla crescita dei nostri ragazzi” rammentando programmi come “Bim Bum Bam” fatti di intrattenimento intelligente.
A moderare i tanti interventi previsti dalla tavola rotonda ha pensato Giampaolo Colletti, giornalista direttore di Sturtup Italia, che dopo aver ascoltato il Prof. Alberto Pellai, medico psicoterapeuta dell’età evolutiva sull’ “effetto dopaminergico della tecnologia e gli effetti negativi della gratificazione immediata”, si è soffermato con il Primo Dirigente di Polizia Postale Barbara Strappato a parlare dei grandi rischi in cui i minori possono incorrere navigando, andando sui social o semplicemente giocando: “Le nuove generazioni amano in modo spasmodico tutta la tecnologia, tutti i dispositivi tecnologici” ha sottolineato la Dirigente “noi adulti dobbiamo trovare il modo corretto per stare loro accanto e dobbiamo stare attenti alle persone con cui dialogano anche nelle chat di gioco”.
La tutela dei legami familiari e dei minori dai social network”, “la palestra del dubbio ai tempi della IA” sono stati i temi trattati dalla scrittrice Ester Viola e dalla divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti mentre il Prof. Federico Tonioni psichiatra del Policlinico Gemelli nonché fondatore del primo centro per le dipendenze digitali ha portato l’attenzione del pubblico su come “rimettere la relazione famigliare al centro per prevenire la dipendenza digitale”.
Protagonisti dell’ultimo segmento il news creator Francesco Oggiano su “gli strumenti di cittadinanza digitale contro l’infodemia”, l’esperto in cyber security Luigi Maracino su “progettare infrastrutture che difendano la libertà individuale” ed infine del Prof. Giuseppe Riva dell’Università Cattolica di Milano nonché Direttore Human Technology Lab sul tema “Etica e AI: binomio urgente e necessario”.
Mara Fux


































































