PERDERE IL LAVORO E LA BUSSOLA

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COME RITROVARE LE COORDINATE PER L’AUTOREALIZZAZIONE. INTERVISTA ALLA DOTT.SSA ALESSANDRA AZARA.

di Barbara Pignataro

La crisi sanitaria appena trascorsa ha sottolineato l’importanza per l’individuo di determinare il suo ruolo nella società, quanto spesso l’uomo si identifichi nel lavoro che svolge. Non stupiscono dunque gli effetti negativi derivati dall’inoperosità forzata verificatasi negli ultimi mesi. Per comprendere quali siano e sopratutto come contrastarli ci siamo rivolti alla D.ssa Alessandra Azara, psicologa e coach presente nel comune di Ladispoli, specializzata nell’orientamento al lavoro.

Cosa rappresenta perdere il lavoro? Non è mai solo un fatto economico, spesso equivale a perdere se stessi, come se insieme al lavoro si disintegrasse l’immagine di sé con la quale condividiamo buona parte del nostro tempo e delle nostre relazioni.

Lo stesso si può dire quando si fa un lavoro che non ci piace o per il quale sentiamo di non essere proprio tagliati? Certo, è una situazione che ci costringe comunque a sacrificare quella parte di noi fatta di entusiasmo e di voglia di cambiare, e tarpa lentamente la nostra vena creativa.

Quindi il lavoro continua a nobilitare e l’assenza di lavoro affligge e destabilizza? In linea generale il principio è sempre quello, ma i particolari cambiano contestualmente al periodo storico e alle evoluzioni culturali, e se fino a qualche decennio fa “il lavoro” era appannaggio prevalentemente maschile e aveva come scopo primario il sostentamento familiare, oggi ha in parte cambiato veste, diventando in primis, plurale, “i lavori” che si susseguono nell’arco della vita e che affiancano alla soddisfazione del bisogno primario del sostentamento anche numerose altre peculiarità.

Vogliamo ricordarle? Dalla realizzazione di un sogno, alla ricerca della propria vocazione, alla possibilità di esprimere un talento, fino a un riconoscimento familiare o all’ appagamento del senso di appartenenza, o ancora al desiderio di affrancarsi da una situazione insostenibile, o più semplicemente la voglia di sperimentarsi in nuove sfide.

Mettersi in discussione non è facile, come immagino non lo sia il reinventarsi, è sufficiente la forza di volontà? É alla base del lavoro su se stessi, ci sono inoltre dei percorsi da intraprendere, con il supporto di un coach attraverso i quali raggiungere l’obbiettivo. Non bisogna pensare allo psicologo come una figura a cui rivolgersi solo in caso di patologia bensì come una figura di riferimento per ripartire, reinventarsi, migliorare la qualità della propria vita.

Una relazione che affianca e sostiene nella ricerca delle coordinate per la felicità, dunque utile anche ai giovani e alle tante donne, per i quali il lavoro può rappresentare una ritrovata autonomia? Certamente, esiste anche il caso in cui non si ha ancora un lavoro, non si sa neanche quale lavoro ci piacerebbe fare, o meglio, una vaga idea non ben definita la si avrebbe pure, ma non si sa da dove cominciare, non si sa come formarsi, non si sa bene neanche se è necessario formarsi e allora magari si rinuncia, e ci si rifugia nel primo lavoro che capita, con la convinzione che prima o poi si potrà scegliere e cambiare.

Si può scegliere di chiedere aiuto in qualunque momento della vita, esistono iniziative sociali nel territorio a questo riguardo? Nel comune di Ladispoli è in corso un progetto che prevede la partecipazione ai percorsi di consapevolezza lavorativa, rivolti a giovani ed adulti inoccupati, disoccupati o che si trovano in condizioni lavorative precarie o non soddisfacenti, dove con l’aiuto di una coach professionista, appunto, le persone vengono guidate alla riscoperta di potenzialità e competenze utili per definire o ridefinire obiettivi personali e professionali e gestire consapevolmente ed attivamente opportunità lavorative e formative. L’accesso è gratuito e senza limiti di età.
Il focus del progetto è l’individuo, la sua autorealizzazione.

Dott.ssa Alessandra Azara – Psicologa & Coach
Iscritta all’ordine degli Psicologi del Lazio al n. 25436
Via Glasgow 58/f- 00055 Ladispoli
Telefono: 3385475859
Email: azaraalessandra@gmail.com
Skype: alessandra.azara.coaching
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