Perché le attività del Distretto sociale non decollano

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LETTERA APERTA DELLA “RETE SOCIALE” SULLE POLITICHE SOCIALI DEL DISTRETTO

Il Comune di Ladispoli è subentrato al Comune di Cerveteri nel ruolo di capofila del Distretto n.2 della Asl RM4, ma i cambiamenti nell’ambito delle politiche sociali, necessari sia per colmare gli errori del passato che per rispondere a nuovi e più complessi bisogni sociali stentano ad arrivare.
Pur ringraziando le funzionarie Conti e Colacchi dell’Ufficio di Piano che si impegnano oltre misura per garantire la continuità delle attività progettuali, emerge con forza un problema ampiamente segnalato che riguarda quelle indispensabili e complesse trasformazioni previste anche dalla Regione Lazio che necessitano tra l’altro di un ufficio di piano composto da almeno 5 funzionari, non due. Ne consegue che il processo di unificazione dei servizi sociali dei due comuni è fermo (abbiamo ancora per es. 3 servizi di assistenza domiciliare, uno per ciascun comune ed uno distrettuale con tre diverse regolamentazioni). Anche la costituzione del “Servizio sociale distrettuale”, importante tassello del distretto non decolla.

Alla debolezza del Distretto sociale si uniscono le difficoltà dei rapporti con la Asl RM4: la Regione ha richiesto la sottoscrizione di una specifica convenzione con la ASL per l’organizzazione e la gestione delle attività di integrazione socio-sanitaria, ma è ancora lettera morta e ciò continua a determinare ritardi nella presenza in carico congiunta degli utenti, sovrapposizioni di progetti analoghi e più in generale la mancanza di una vera integrazione e programmazione socio-sanitaria.

A fronte di questa grave lentezza burocratica, i bisogni delle fasce della popolazione più fragile sono in netto incremento: si registrano aumenti tra i bambini in condizioni di disabilità nelle scuole, tra gli adulti disabili e tra gli anziani in condizioni di non autosufficienza. Tra gli adolescenti si registra un incremento dei disturbi mentali e delle dipendenze e complessivamente le famiglie “fragili” sono in aumento, contemporaneamente all’incidenza delle persone in povertà assoluta e relativa. Siamo preoccupati del fatto che alcune importanti attività progettuali, altamente specializzate come il Centro “Marco Vannini” per la prevenzione abusi ai minori, abbiano termine a fine anno. C’è già una lista d’attesa, sappiamo degli errori commessi in passato e dei ritardi nell’attivazione del progetto ma oggi va mantenuto e possibilmente potenziato. Chiediamo pertanto alla Regione di autorizzare il Comune capofila ad utilizzare una quota parte dei fondi regionali non spesi negli scorsi anni; la stessa soluzione la chiediamo per il potenziamento dello sportello antiviolenza che gradualmente potrebbe trasformarsi in vero e proprio centro antiviolenza.

In sintesi chiediamo che per l’Ufficio di Piano e i servizi socio-sanitari territoriali sia previsto un aumento del personale a loro disposizione, che si avvii una sostanziale integrazione socio-sanitaria a livello distrettuale, tramite la sottoscrizione della convenzione Comune capofila/asl RM4, anche al fine di superare tutte le criticità emerse con la pandemia. E ancora siamo in attesa di un impegno, non solo verbale, dei due sindaci e dei due assessori alle politiche sociali, a costituire il consorzio sociale, l’unica strategia che potrebbe avviare una vera trasformazione del sistema.

La Rete Sociale chiede pertanto di avviare e accelerare i processi di cambiamento richiesti non solo dalla normativa, ma imposti dai mutamenti sociali in corso, disponibili come sempre a fare la nostra parte per collaborare, per confronti costruttivi finalizzati a rispondere ai bisogni delle persone più fragili del nostro territorio.

Per la Rete Sociale i Firmatari:

Associazioni: Animo, Libera/Presidio Cerveteri-Ladispoli, Humanitas, Centro Solidarietà Cerveteri, Auser Cerveteri, Piccolo Fiore onlus APS, Nuove Frontiere, Volontari Ospedalieri/Ladispoli e Volontari Ospedalieri Cerveteri, Euterpe APS, A.S.H.A/APS, Associazioni Maraa e Donne in movimento, Associazione La Nuova Crisalide.

Coop.ve sociali: Cassiaavass, Solidarietà, La Goletta, Luogo Comune.

Organizzazioni Sindacali pensionati CGIL e UIL