Più di 30 stabilimenti controllati, solo dieci erano a norma riguardo alle passerelle per disabili. Una decina le strutture sanzionate (multa di mille euro a testa) più altre dieci solamente diffidate. È quanto emerso dopo i controlli avviati dalla capitaneria di porto di Ladispoli-Marina San Nicola sia a Ladispoli che a Campo di Mare, frazione di Cerveteri. Le passerelle devono essere regolari secondo un regolamento regionale ma anche in base ad un’ordinanza balneare. È evidente, come in basi agli accertamenti di questi giorni, manchi ancora una cultura adeguata a sostegno delle persone più bisognose.
L’accessibilità e il sostegno ai soggetti più fragili continuano a essere considerati da diversi operatori come un orpello burocratico, piuttosto che un fondamentale diritto civile e un elemento di qualificazione dell’offerta turistica locale. Se la rapida corsa ai ripari di alcuni concessionari evidenzia l’indiscussa efficacia deterrente e correttiva dell’azione svolta dalla Guardia Costiera, dall’altro lato mette a nudo una realtà in cui il rispetto della legge viene garantito soltanto sotto la minaccia di controlli e contravvenzioni. La fruizione del mare dovrebbe essere assicurata a tutti i cittadini senza distinzioni né barriere: proprio per questo motivo la Capitaneria di Porto ha confermato che i monitoraggi proseguiranno per l’intero arco della stagione estiva, al fine di garantire che l’inclusività del litorale passi dalle parole ai fatti.



































































