Palude di Torre Flavia, il presidio dura solo la notte di Ferragosto

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L’oasi in preda ai vandali negli altri giorni: distrutti pure i disegni dei bambini.

Appelli non rispettati, o meglio la task force in Palude ha funzionato solo la notte di Ferragosto. Per il resto, i vandali, non si sono fermati tornando all’assalto di Torre Flavia. Raid teppistici delle baby gang. Sentieri distrutti, recinzioni di legno smantellate, così come gli altri arredi. Ha fatto molto male poi a chi ha a cuore la riserva naturale il fatto che siano stati calpestati e gettati sulla sabbia i disegni realizzati questi anni dagli alunni dei vari istituti scolastici di Ladispoli e Cerveteri. Persino quelli ideati durante gli eco-laboratori di Scuolambiente nella tradizionale “palestra didattica”. La cartellonistica che invita i visitatori al rispetto della flora e della fauna fornisce indicazioni a tutti i turisti per una corretta fruizione dell’area. «Questi cartelli rappresentano il lavoro dei bambini e il loro amore, la loro passione per la natura e per gli animali – spiega Maria Beatrice Cantieri, presidente dell’associazione ambientalista di Ladispoli-Cerveteri -, siamo davvero avviliti e arrabbiati, cosa potrebbero pensare i piccoli che hanno realizzato quel lavoro vedendolo così vandalizzato? Che chiunque si può permettere di distruggere quanto costruito restando impunito? Che messaggio stiamo dando? Per questo, non vogliamo che questi atti passino sotto silenzio. Prima di tutto denunceremo la situazione negli opportuni luoghi istituzionali e dell’ordine pubblico e poi solleciteremo una più adeguata tutela di questa area, nelle sedi competenti, magari con installazione di videocamere». Nella notte di Ferragosto i maxi controlli hanno funzionato perché è stato impedito l’accesso in spiaggia con presidi ad hoc tra forze dell’ordine e associazioni. Nei giorni precedenti però erano state segnalate nuove irruzioni. A denunciare il caos era stato il gestore della palude per Conto di Città Metropolitana, Corrado Battisti, invitando persino i minori a presentarsi nell’oasi naturale di via Prima Mantovani visto che erano stati immortalati nei video delle telecamere di uno stabilimento balneare di Campo di Mare. Nessuno di loro però ha contattato le sentinelle ecologiche che a questo punto potrebbero passare alle vie legali. «Gli avevamo dato una chance – dice Battisti – ora vedremo come agire perché i loro volti sono stati inquadrati. Non ci fermeremo, abbiamo già riparato le staccionate, siamo più forti di loro, con l’amore di tanti volontari ci rimbocchiamo sempre le maniche sin dalla mattina successiva. Certo, dispiace vedere i disegni dei bambini per terra. Questi danni verranno perseguiti pesantemente. Dal prossimo anno prepareremo un servizio d’ordine nei periodi più importanti della stagione estiva come ad esempio dal 10 al 20 agosto, periodo solitamente in cui i ragazzi organizzano dei falò in spiaggia». Un gruppetto di giovani aveva persino utilizzato sedie e lettini di uno stabilimento per trascorrere la notte in riva al mare con tanto di falò. E all’indomani rifiuti e chiodi sulla sabbia: un potenziale pericolo soprattutto per i bambini.