ACQUA A CAMPO DI MARE: A QUANDO IL PROSSIMO GUASTO?

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Va normalizzandosi il flusso idrico nella frazione: da sabato scorso erogazione in aumento

di A. Scaramuzzino

Emergenza igienico-sanitaria: dicendo il vero una nostra lettrice, scrivendoci, ha definito con parole appropriate il gravissimo disservizio che ha messo in ginocchio l’intera frazione di Campo di Mare. Le fa eco Mario Grilletta, anche lui residente, che ci ha confidato “dal giorno del razionamento non ho mai smesso di appuntare con estrema accuratezza gli orari di effettiva erogazione dell’acqua: non solo raramente venivano rispettati quelli diffusi nei comunicati stampa, di quello si sono accorti tutti, ma la pressione non è mai stata sufficiente alle necessità quotidiane. Da sabato il flusso si è stabilizzato, ma non mi fido e corro a farmi la doccia appena la caldaia riesce a partire” e ancora “l’aspetto dell’acqua non è rassicurante e neppure il sapore, ma neanche quello è una novità visto che non di rado è stata dichiarata non potabile”. Una qualità non soddisfacente che potrebbe ricondursi al prolungato stop&go nell’erogazione della fornitura, che presumibilmente avrebbe fatto sì che le tubature “cedessero” i sali minerali sedimentati sul fondo e sulle pareti.

Quella delle scorse settimane non è che la punta di un iceberg che affonda nel mare magnum di una gestione scellerata del servizio idrico.

L’intollerabile cronicità della carenza idrica affligge la ridente località da almeno 25 anni.  A tal proposito riportiamo per esteso un articolo del lontano 2001, tuttora disponibile sul sito del CODACONS, che sembra esser stato scritto in questi giorni:

Un nuovo week-end a secco per il litorale di Cerveteri, stretto sempre di più nella morsa dell`insufficienza d`acqua. «Come ogni anno – protesta una residente estiva di Campo di Mare – ci lasciamo sorprendere da questa siccità stagionale. Ma adesso non è più sopportabile. La pressione è sempre bassissima, e con il sovraffollamento dei fine settimana, si tocca il fondo del barile. Siamo costretti a fare le scorte per evitare di trovarci all`improvviso nel deserto». 
Un dramma estivo che in buona parte è da attribuirsi ai rifornimenti idrici delle isole, garantiti dai traghetti delle Ferrovie dello Stato, che prelevano settimanalmente tonnellate d`acqua dagli invasi di loro proprietà, sottraendola all`erogazione di Campo di Mare. E se per i proprietari delle villette con giardino il problema è ancora tollerabile, per chi invece abita nelle palazzine del Lungomare dei Navigatori la sorpresa all`arrivo da Roma per le ferie si trasforma in un vero dramma. Ai primi e ai secondi piani, infatti, di giorno i rubinetti stillano con il contagocce. Di notte, poi, restano completamente a secco. 
«Ma non basta – denuncia l`assessore alla Cultura del comune di Cerveteri, Bruno Cusano, che abita a Campo di Mare e sperimenta il problema di persona – oltre ad affrontare tutti questi disagi, chi abita in questa zona è costretto a pagare l?acqua, sulla bolletta, a un costo tondo di mille lire al metro cubo, una cifra superiore di almeno il 60 per cento il prezzo imposto in tutte le altre zone di Cerveteri». 
Il danno più la beffa hanno finito ormai per colmare la misura, si fa per dire. Infatti, l`acqua potabile a Campo di Mare arriva sì da invasi di proprietà delle Ferrovie dello Stato, che però sono stati dati in concessione alla società Ostilia, che gestisce il servizio di fornitura con relative tariffe, avvalendosi delle condotte delle Fs. Una realtà che qui conoscono tutte le famiglie che si sono rivolte all`assessore concittadino: decine di persone che non ne possono più. Fra cui qualcuno che minaccia il ricorso al Codacons. 
«E` ora che finalmente sia calcolata la reale esigenza d`acqua di questo litorale – spiega Bruno Cusano – e che i fornitori assumano l`impegno di garantirne la piena copertura. Comunque, ho già preso contatto con il Garante per il Servizio idrico integrato della regione Lazio, Gustavo Imbellone, che da domani si troverà sul tavolo una relazione dettagliata del disservizio, insieme alle firme di tutti i residenti che si sono associati alla protesta». 
Nessuno è in grado di anticipare cosa poi farà il Garante. «L`acqua è un bene primario per l`igiene oltre che per l`alimentazione – aggiunge l`assessore Cusano – ma qui a Campo di Mare viene venduta e comprata a prezzi arbitrari e in quantità insufficienti. Ora, sia il Comune, che l`Ostilia e le Ferrovie rischiano di essere richiamati a rispettare l’utenza».

Non sembrano essere passati vent’anni dall’articolo di denuncia di cui sopra: la situazione è rimasta pressochè identica.

L’ex sindaco Guido Rossi, che ai tempi cercò di adeguare il sistema idrico di Campo di Mare agli standard di Cerveteri, oggi dichiara “ottenuta faticosamente la concessione in sanatoria, fui messo in minoranza dalla Giunta dell’epoca, e successivamente con l’ascesa di Brazzini la rete fu consegnata all’ACEA, con l’aggravio che conosciamo”.

Nel tentativo di far luce sulla vicenda il cittadino Sforza Ruspoli, in una conferenza del 2017, consegnò alla stampa estera e nazionale un dossier contenente la scansione di decine e decine di documenti protocollati presso i Tribunali competenti e inerenti la vicenda Ostilia, comprese varie sentenze passate in giudicato. É in quei documenti, che non possono essere contestati o soggetti a libera interpretazione, che secondo Sforza Ruspoli va ricercata la verità di questa vicenda, pagata ogni giorno a caro prezzo dai cittadini.

A quando il prossimo guasto?