“Nuova mensa di Ladispoli agibile, ma può accogliere 61 bambini per volta”

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Inizia ad assumere un quadro più chiaro la vicenda della mensa scolastica di Ladispoli dopo le roventi polemiche della scorsa settimana. La notizia delle ultime ore è che i locali del nuovo refettorio nel plesso Fumaroli sono agibili ma la Asl ha posto una tassativa limitazione al numero dei bambini che per turno possono consumare il pranzo. La Asl ha infatti scritto che “In relazione alla richiesta di valutazione della capienza del nuovo refettorio, viste le planimetrie pervenute, si comunica che la capienza del nuovo refettorio con una superficie di circa 86,1 mq (compresi i servizi) é pari a 61 tra alunni ed insegnanti. Qualora dovesse esserci un incremento di superficie utile di circa 20 mq la capienza del locale aumenterebbe di 14 persone” La Asl ha anche comunicato che “In relazione alla valutazione di un secondo refettorio da collocare nell’attuale stanza professori, si evidenzia che dovrà essere previsto un impianto di areazione in grado di garantire circa 1330 mc aria/h, calcolati in base ad un
affollamento di 37 persone contemporaneamente, come previsto dalla normativa UNI 10339”.

Lo scenario è dunque meno confuso, l’amministrazione è ora alla ricerca di nuovi spazi per una seconda sala mensa per la scuola Melone, così da riuscire a garantire i tre turni di refezione. La vicenda è stata al centro di un approfondito dibattito nel corso del Consiglio comunale di ieri sera quando il sindaco Grando ha risposto alle interrogazioni dei partiti di opposizione. Grando ha confermato che  nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria avrebbe inviato il certificato all’amministrazione in cui si attesta la regolarità della struttura, ponendo paletti sul numero dei bambini che non potranno essere 67 come  indicato dal responsabile mensa dell’istituto comprensivo.

“Fino a  che non sarà attiva una seconda sala mensa – dice il sindaco –  i bambini continueranno a pranzare al Polifunzionale  dove non saranno realizzate altre attività al di fuori della refezione”.

Il sindaco ha anche risposto al  Movimento 5 Stelle che chiedeva spiegazioni sulle esternazioni di un consigliere di maggioranza circa la sicurezza degli istituti scolastici di competenza dell’amministrazione comunale.

“E’ innegabile – ha spiegato Grando in aula – che abbiamo ereditato delle problematiche. Non siamo in una situazione diversa rispetto al resto d’Italia dove il 50% delle scuole ha problemi, ma non è vero che gli istituti di Ladispoli non sono sicuri. Continueremo ad impegnarci per garantire la sicurezza dei bambini. Tutte le scuole, e non solo la Melone, sono importanti come lo sono tutti i bambini e non metteremmo mai a rischio la loro sicurezza”.