“Dottoressa, ho la cervicale.” È una delle frasi che sento dire più spesso quando una persona arriva in studio con dolore, rigidità o mal di testa che sembrano partire dalla zona cervicale. Ma la verità è che non tutte le cervicalgie sono uguali. A volte si tratta di semplici tensioni accumulate durante la giornata; altre volte il corpo sta cercando di dirci qualcosa in più. Capire questa differenza fa davvero la differenza nella cura.
1. LA CERVICALGIA “DI TUTTI I GIORNI”
È quella più comune: compare dopo ore al computer, dopo una notte scomoda, dopo una giornata stressante o quando solleviamo spesso i bambini. Si manifesta con: – rigidità – fastidio che aumenta in certe posizioni – mal di testa leggero – sollievo con calore o movimento In queste situazioni, la zona cervicale non è la causa, ma il punto in cui finiscono le tensioni provenienti da altre parti del corpo: colonna alta rigida, spalle contratte, mandibola serrata, respirazione corta.
2. LE CERVICALGIE CHE CHIEDONO PIÙ ATTENZIONE
Not sempre il dolore è “solo tensione”. A volte indica che una struttura sta soffrendo un po’ di più: un’articolazione, un disco, un nervo. Lo capiamo quando compaiono: – dolore che scende lungo il braccio – formicolii – perdita di forza – dolore molto intenso che non cambia con le posizioni – dolore apparso dopo un trauma Questi segnali ci dicono che serve una valutazione più approfondita.
3. QUANDO LO STOMACO “PARLA” ALLA CERVICALE
Questa è la parte che sorprende di più le persone. A volte la cervicalgia nasce da un dialogo tra organi interni, nervi e movimento della colonna. Molte persone con cervicalgia infatti riferiscono anche: – pesantezza dopo i pasti – bruciore di stomaco – gonfiore – fiato corto o respiro “alto” È il meccanismo del dolore riferito: nervi e strutture sono in collegamento e la cervicale finisce per “raccogliere” segnali che non sempre nascono lì. Può succedere così: – Quando lo stomaco è irritato (per reflusso, acidità o digestione lenta), invia segnali ai nervi che passano vicino alla colonna, come il nervo vago. Questi nervi trasmettono informazioni anche alla parte alta della schiena e alla cervicale: ecco perché un fastidio nell’addome può essere percepito più in alto. – Allo stesso tempo, la sofferenza dello stomaco si trasmette al diaframma, che gli sta a strettissimo contatto, e questo tende a diventare più rigido. Questo influisce sul movimento della colonna toracica, che perde parte della sua naturale elasticità; di conseguenza la zona cervicale deve compensare e finisce per caricarsi di più, diventando più tesa o dolente.
4. MAL DI TESTA, VERTIGINI, NAUSEA: SINTOMI SIMILI, ORIGINI DIVERSE
Chi soffre di cervicalgia spesso racconta anche: – mal di testa – sensazione di instabilità – nausea leggera Questi sintomi possono avere origini diverse e compaiono in tutte le forme di cervicalgia. A volte nascono da tensioni muscolari, altre da una maggiore irritazione delle strutture cervicali o dei nervi, altre ancora da meccanismi viscerali. Per questo è fondamentale capire da dove arriva il disturbo, attraverso una valutazione attenta e completa.
5. QUANDO SERVE UN LAVORO DI SQUADRA
A volte, per inquadrare meglio il dolore cervicale, è utile il contributo di più professionisti. Il fisioterapista o l’osteopata sono spesso il primo riferimento per differenziare il “tipo di cervicalgia”, valutando il movimento della colonna, la postura e le tensioni muscolari, e indirizzando eventualmente ad altre figure. Se compaiono formicolii, dolore che scende lungo il braccio o difficoltà nei movimenti, può essere necessario il parere del medico, del fisiatra o dell’ortopedico. Quando invece il disturbo sembra collegato alla mandibola, al serramento dei denti o a un’occlusione non armoniosa, può essere importante il contributo del dentista o dello gnatologo. E in presenza di sintomi più particolari, può essere coinvolto anche il neurologo. Accanto al supporto dei professionisti, hanno un ruolo prezioso anche esercizi semplici e una ginnastica dolce, utili per migliorare il respiro, la postura e la mobilità della colonna.
Conclusione
Non tutte le cervicalgie sono uguali. Alcune nascono da tensioni quotidiane, altre da strutture più irritate, altre ancora da un organo che sta lavorando troppo. Riconoscere davvero la causa del dolore è ciò che permette un recupero più rapido, più completo e più duraturo.

Osteopata D.O.
Fisioterapista

































































