NO MES: MENTRE L’ITALIA CROLLA, CONTE INDEBITA GLI ITALIANI?

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Stop in tutta Italia delle attività non strettamente necessarie, chiuse le fabbriche. Ulteriore stretta per gli italiani a cui si chiedono sacrifici e si toglie la libertà. Intanto il Governo vola in Europa e svende l’Italia?

Ieri sera dalla sua pagina Facebook il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parla agli italiani. Lo fa senza la stampa, senza possibilità di porre domande. Parla e che dice? Tutto e niente, spaventa con i numeri e rassicura che il governo c’è! Come però?

« A Parlamento chiuso e a Paese bloccato lunedì il ministro Gualtieri, su mandato del Presidente del Consiglio andrà in Europa per firmare la svendita dell’Italia». Esiste questa possibilità?. Qui l’informazione completa.

Nel lungo discorso di Conte alla Nazione, quali ulteriori attività venivano chiude non è stato specificato, solo oggi attraverso la stampa gli italiani hanno potuto avere un quadro chiaro delle restrizioni aggiuntive: uffici, negozi e fabbriche bloccate in tutta l’Italia. Altre categorie di lavoratori che si aggiungono alla lunga lista di quelli già tagliati fuori. Un ulteriore sacrificio per cosa? Non lo spiega Conte, neanche in questa occasione. Un dettaglio di cui pochi eletti, forse, sono messi a conoscenza. Un discorso efficace solo dal punto di vista comunicativo se l’obiettivo era quello di rafforzare la paura e gettare nello sconforto gli ascoltatori. Sono stati tanti.

Però in questo momento di crisi vera, qual’è la priorità? Il MES = Meccanismo Europeo di Stabilità. Il Fondo Salva Stati. Esiste dal 2012, finora lo hanno chiesto Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda. I maggiori finanziatori sono stati Germania, Francia e Italia. È il turno dell’Italia ora? “Il Governo vuole chiedere soldi alla Germania. Denaro che l’Italia dovrà restituire, un debito che pagheranno gli italiani” – dichiara Gianluigi Paragone. Dovrebbero poter esprime il loro parere. Una scelta delicata, che trova opinioni discordanti, tanto da sembrare inopportuno ora, in piena emergenza, a Parlamento chiuso, prendere una decisione di questa portata. Gianluigi Paragone in queste ore ha diffuso un video, nel quale spiega come il MES sia un fondo sfascia Stati e il perché sia fondamentale fermarli. Cercatelo nella pagina Facebook o su You Tube. Qui il link.  Fonte 

 

In questo video ulteriori informazioni.

“Negli atroci giorni dell’emergenza sanitaria e di quella provocata dalle politiche che cercano di impedire la diffusione del coronavirus bloccando i rapporti sociali e produttivi ieri abbiamo vissuto un momento simbolico nella scienza triste che governa l’economia europea. Per la prima volta la Commissione Europea ha sospeso il «patto di stabilità e crescita» ricorrendo a una «General escape clause» , introdotta nell’ordinamento nove anni fa, nel 2011, in previsione di eventi esterni ed imprevisti rispetto alla logica economica considerata «normale» dei trattati che regolano i rapporti da deficit e Pil e tra debito e Pil. Non è mai stata usata, né discussa prima che fosse proposta il 13 marzo scorso e approvata il 20 marzo. Saranno i governi degli stati membri a dare l’ultimo parere su un provvedimento che li autorizza a spendere tutte le risorse necessarie per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica in corso”.

La notizia è del 21 marzo 2020. «Nell’attesa che la nebbia si diradi, il patto di stabilità è stato sospeso finché durerà l’emergenza. L’incognita è il dopo. Il ritorno alla normalità implicherà un’altra recessione prodotta dal massacro sociale necessario per rientrare nei parametri «normali». A quel punto si potrà anche invocare un’altra traduzione della clausola attivata ieri: «Clausola generale di fuga» dai trattati spazzati via da questa emergenza. Fonte: Il Manifesto

https://ilmanifesto.it/il-patto-di-stabilita-e-crescita-e-stato-sospeso-in-tutta-lunione-europea/