Nel puzzle della Regione Lazio il tassello Pascucci

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Nemmeno il tempo di aver vissuto l’intensa campagna elettorale dello scorso giugno, che già nel nostro territorio si scaldano i motori addirittura per ben tre elezioni differenti che probabilmente si svolgeranno nello stesso giorno.

E’ stato infatti da tempo introdotto l’election day che accorpa le tornate di voto per abbattere i costi. Nel nostro comprensorio saremo chiamati alle urne, sembrerebbe a marzo, per eleggere il nuovo Parlamento per scegliere il Governatore del Lazio ed a Santa Marinella e Fiumicino per l’elezione del sindaco. Sarà un voto con pesanti riflessi politici nel nostro territorio, non tanto per l’esito delle consultazioni nazionali che poco hanno sempre inciso a livello locale, bensì per l’elezione del nuovo presidente della Regione Lazio. Il litorale vive una situazione amministrativa disomogenea come mai accaduto prima. A Fiumicino governa il Centro sinistra, a Ladispoli il Centro destra, a Cerveteri liste civiche progressiste, a Civitavecchia il Movimento 5 Stelle. Un puzzle di amministrazioni che spesso nemmeno hanno rapporti istituzionali tra loro o che si guardano con diffidenza. E’ palese che il colore politico della futura Giunta della Pisana potrà avere conseguenze dirette sul nostro territorio, per tutti valga l’esempio dell’acqua pubblica. Il Centro sinistra regionale non ha mai ostacolato il passaggio del servizio idrico dei comuni ad Acea Ato 2, mentre le altre forze politiche hanno sempre alzato barricate. A Ladispoli, sia la passata Giunta, che l’attuale amministrazione di Centro destra hanno annunciato battaglia su tutti i fronti per salvare l’acqua pubblica che Flavia Servizi gestisce in modo funzionale ed a costi ridotti il servizio idrico comunale. Sarà interessante conoscere dai vari candidati che concorreranno alla carica di Governatore del Lazio il loro programma sul salvataggio dell’acqua pubblica per evitare che cada nelle mani dei privati. In questo puzzle composito si inserisce il tassello Pascucci. Da tempo sono insistenti le voci di una candidatura del sindaco alle elezioni regionali, a sostegno del presidente uscente Zingaretti, con cui Pascucci ha un consolidato rapporto di amicizia. Una discesa in campo che potrebbe scompaginare le carte sul tavolo e non solo per l’esito della consultazione regionale considerando che Pascucci potrebbe portare in dote al Centro sinistra un cospicuo bottino di consensi. Ma che accadrebbe a Cerveteri se il sindaco fosse eletto alla Pisana e dovesse dimettersi dalla carica? Chi sarebbe il suo successore alle elezioni convocate tra un anno?

 

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