Natrum muriaticum è il sale marino, il cloruro di sodio cristallino, usato per condire i cibi o conservare sostanze alimentari. I mari contengono in media, per ogni metro cubo d’acqua, 35 Kg di sale, il 78% dei quali è costituito dal cloruro di sodio.
Dalle acque marine proviene la maggior quantità di sali che viene estratto dalle saline. Il mare ma anche i laghi salati, le cui acque a causa dell’evaporazione solare, dalla natura del terreno e dalla vicinanza del mare sono salate, per la presenza di cloruro di sodio. Il salato ha sul palato una sensazione gustativa più spesso sgradita. Eppure va saputo prendere, senza eccedere per condire i cibi e, come già detto, nel conservare, le sostanze alimentari.
Natrum muriaticum, simboleggia, o incarna, una tipologia umana assai complessa, non facile da gestire. Il semplice sale marino solo tramite il metodo di preparazione hahnemaniana (dosi infinitesimali, diluite e dinamizzate) diviene uno dei più importanti rimedi della materia medica del “mondo di Gulliver” (dell’infinitesimale, di ciò che non è ponderale, non ha peso).
Uomo o donna che sia, siamo di fronte ad un soggetto assai sensibile, facilmente irritabile, con tendenza alla tristezza, a chiudersi in se stesso, magari nella propria stanza. E guai a considerarlo!
E’ aggravato da ogni forma di consolazione (calore umano) e dal sole (calore fisico). Eppure ha tanto bisogno di amore, di essere compreso. <Il sole ti ha separato dal mare, ti ha disseccato come … un chicco di sale. Ti ha lasciato solo (sola) sulla sabbia … quale frutto salato di mare. E solo/a vuoi stare, senza parlare, perché nessuno ti capisce .. e ti viene a cercare> (Ercoli A. Tipologie omeopatiche attuali 1998).
L’individuo non è dolce è … salato. Ha un cattivo rapporto con chi l’ha generato: il sale e il mare. Non va d’accordo con i suoi genitori che non sanno più come approcciarlo, stargli vicino. Non certo accarezzandolo, consolarlo,regalandogli dolciumi.
Il soggetto “salato” ama il sale, il suo simile; ne fa un uso eccessivo nell’alimentazione. Aggrava con il caldo, (pur essendo freddoloso, migliora all’aria aperta) con il sole forte, con l’aria marina.
E’ davvero complesso questo Natrum muriaticum. Si nasce geneticamente, ma lo si può anche diventare: dopo dispiaceri ripetuti, collere, spaventi, vessazioni. Sottolinerei le delusioni amorose tenute nascoste. Di peculiare, tra le “note chiave” c’è l’eccessivo uso di sale in un soggetto assai riservato che è portato alla chiusura interiore. E’ aggravato da ogni forma di conforto o di consolazione nelle avversità, quando tutto “ruota contro”. Oppure dal sole che gli irrita la pelle sin dai primi raggi.
Soggetto ombroso, suscettibile, riservato, egocentrico. Ha difficoltà ad urinare in presenza di estranei . Seppur cosi introverso ha tanto bisogno di amore. E’ difficile darglielo, non si sa come prenderlo. Forse ascoltandolo,restandoin silenzio, senza contraddirlo, assecondandolo.
<Passerotto non andare via … senza i tuoi capricci che farò. Ogni cosa basta che sia tua …> (Claudio Baglioni).
Le patologie organiche a cui va più frequentemente incontro?: flogosi recidivante delle prime vie respiratorie. Herpes labiale recidivante. Dermatosi eczematose (specie ai bordi del cuoio capelluto). Orticaria cronica (specie dasforzo). Dermatite solare . Asma bronchiale (diatesi allergica). Alopecia (specie in puerperio). Natrummuriaticum può nascondere bene la sua tristezza, l’interiore ombrosità, il disappunto manifesto, senza mai mettersi in discussione. Non è però difficile da individuare anche senza ricorrere alle sue spiccate note chiave: il mangiare saporito, sfizioso, speziato; l’avversità alla consolazione: l’arrossamento eccessivo della cute ai primi raggi solari …

Aldo Ercoli
Aldo Ercoli





























































