“MOVIEMENT”: TORNA IL DRIVE-IN

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Ron Howard nella sigla TV di “Happy Days” – Fonte: Sito italiano dedicato a “Happy Days”

Esercenti e imprenditori rilanciano il cinema con il progetto Moviement Village e provano a ripartire con il vecchio drive-in. A causa del lockdown si sono spenti 4 mila schermi e 120 milioni di euro d’incassi sono andati in fumo. Conte annuncia le riaperture per il 15 giugno.

di Barbara Civinini

Un tuffo nei mitici anni 50 per ritrovare gli spettatori perduti con il drive-in. Questa è la ricetta per dare una boccata d’ossigeno al settore sfibrato dal lungo lockdown. In seguito alla crisi 1.600 strutture hanno sospeso la loro attività, per un totale di oltre 4.000 schermi su tutto il territorio nazionale e la sospensione dal lavoro di oltre 6.000 addetti. In termini di botteghino, finora, si sono persi circa 120 milioni di euro d’incassi.

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Locandina di “Moviement village” – Fonte: MiBACT

 Così esercenti (ANEC) e imprenditori (ANICA) hanno deciso di ricorrere a “Moviement”, il progetto che lo scorso anno, con il sostegno dei Beni Culturali, ha portato in sala, con successo, grandi titoli, riaffermando la sala cinematografica come luogo privilegiato e imprescindibile della vita di un film. Non è snobismo riconoscere il ruolo della cultura nelle nostre vite, ha detto il ministro Dario Franceschini, e il cinema, in fondo, è molto di più: è la settima arte del mondo contemporaneo. Moviement, dunque, riparte insieme alle Istituzioni, con l’obiettivo di riaprire prima possibile e in modo sicuro.

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Il set di Arnold’s – Fonte: Sito italiano dedicato a “Happy Days”

Per il momento svanisce la magica oscurità della sala, dove il grande schermo ammalia e, complici gli effetti speciali, pare di entrare proprio nella pellicola, ma con il nuovo villaggio del cinema si potrà sperimentare il comfort della visione all’interno della propria autovettura. Sarà un po’ come tornare indietro nel tempo, quando all’arena si andava, soprattutto l’estate, al mare, ma a piedi. Si tratta, insomma, riscoprire le abitudini degli americani che il drive-in lo usano anche per mangiare. I cinquantini sicuramente ricorderanno quello di Arnold’s della serie TV cult Happy Days, dove tutta la combriccola di Richie Cunningham, interpretato da un giovanissimo Ron Howard, oggi talentuoso regista, era solita “oziare” e magari dare anche una sbirciatina al film.

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Il ministro Dario Franceschini – Fonte: MiBACT

Il primo drive-in in Italia è stato aperto nel 1957 sul litorale romano a pochi chilometri da Axa e poteva ospitare fino a 750 automobili. Moviement Village – spiega Luigi Lonigro, presidente ANICA – punta a rimettere in rete tutte le arene attive, circa 100, e quelle che non fanno programmazione, altre 80, più le strutture multifunzionali. L’obiettivo, prosegue, è raggiungere un minimo di 200 strutture all’aperto. Il progetto prevede una serie di appuntamenti, sparsi su tutto il territorio nazionale, arricchendo l’offerta con i film usciti direttamente in piattaforma e quindi inediti per il grande schermo. Inoltre, i Moviement Village diventeranno la Casa del Davi di Donatello, programmando, anche alla presenza di autori e talent, i film italiani candidati e premiati nell’ultima edizione. Intanto, nel Lazio dal 4 maggio hanno ripreso a lavorare i set, ma con le dovute precauzioni. Il premier Conte, in conferenza stampa, ha annunciato le riaperture per il 15 giugno. Secondo gli esercenti, però, il distanziamento ad personam comporterebbe una riduzione di capienza del 75%.