Monti della Tolfa: il 2023 é l’anno della cultura

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Intervista all’Assessore alla Cultura Pala Tomasa.

Inizia con questi presupposti il nuovo anno per Tolfa e Allumiere che in sinergia stanno dando vita a numerosi eventi. Dopo la presentazione del libro “La congrega segreta” di Luigi De Pascalis di inizio mese, dà ufficialmente il via all’anno della cultura un incontro rivolto agli studenti. Presso il Teatro Claudio in occasione della settimana che precede il Giorno della Memoria gli studenti avranno l’opportunità di incontrare l’Assessore alla Memoria della Comunità Ebraica di Roma Dott. Massimo Finzi che dialogherà con il Prof. Maurizio Antonio De Pascalis e la Prof.ssa Giuseppina Esposito.

“È più facile fare cultura nei piccoli centri perché l’agenda non è satura e c’è maggiore affluenza di pubblico e apertura al dialogo e alla riflessione” ci ha spiegato il Prof. De Pascalis parlando della motivazione che spinge sempre più i Monti della Tolfa a promuovere la cultura.

Ne abbiamo parlato anche con l’Assessore alla Cultura Pala Tomasa, tracciando una scaletta dei numerosi eventi culturali che saranno messi in scena quest’anno.

Quali sono gli eventi previsti nell’agenda 2023 di Tolfa?
In ordine cronologico: Carnevale tolfetano, Olimpiadi della Cultura e del Talento, Sagra del Prosciutto, dei prodotti locali e dell’Artigianato della Catana, Tolfama, Torneo dei Butteri, Tolfajazz, Tolfarte, Festival della Musica, lo Spuntino, festeggiamenti del Santo Patrono, Drappo dei Comuni, la Radica, Tolfa Gialli e Noir, Villaggio di Babbo Natale. Ad Aprile inoltre avremo una Fiera del libro organizzata su tre giorni (22,23,24 aprile).

Che valore ha la cultura per Tolfa?
Tolfa ha da sempre messo al centro del proprio progetto amministrativo la cultura. È per noi un ambito di processo sociale ed economico. Crediamo sia un insieme di vissuti e di esperienze che favorisce la crescita su diversi aspetti, ma soprattutto è un elemento che aggrega e che permette la collaborazione tra realtà associative. La nostra forza é proprio la comunità che attraverso le associazioni e i rioni che sono coesi e posti anche sul piano di una sana competizione interna che li rendi ancora più produttivi.
La comunità permette così di portare avanti la tradizione e di dare stimolo a nuovi eventi.

Com’è fatta la struttura organizzativa degli eventi?
Se prendiamo come esempio Tolfarte, Tolfajazz e Tolfama è facile capire che ci sono di solito una o due associazioni che coordinano l’organizzazione e le altre sono associazioni satelliti che si occupano di un’altra parte dell’evento. Così accade anche in altri eventi. Non abbiamo mai abbandonato le nostre tradizioni e teniamo molto a mantenerle vive arricchendo l’esperienza con altro, magari favorendo combinazioni anche enogastronomiche che danno impulso alle nostre attività locali e arricchiscono il bagaglio dell’esperienza.

Avrete la possibilità di riqualificare edifici e spazi pubblici, come interverrete? Abbiamo vinto il bando promosso dal Ministero della Cultura e finanziato dall’Unione Europea “Attrattività dei Borghi storici” che mira allo sviluppo del turismo delle radici e alla rigenerazione culturale e sociale a partire dal patrimonio di storia, arte cultura e tradizioni per offrire il rilancio occupazionale e contrastare lo spopolamento con l’ulteriore riqualificazione di spazi pubblici e l’attivazione di iniziative imprenditoriali e commerciali. Si intende procedere attraverso interventi di riqualificazione di vie storiche, valorizzazione e miglioramento dell’asse centrale del centro storico che va da via Annibalcaro a via Frangipani, passando per piazza Giacomo Matteotti (piazza Vecchia); riqualificazione del centro storico, sistemazione degli spazi marginali, che possono acquisire attraverso installazioni o opere artistiche che rendano i luoghi esclusivi; valorizzazione della Rocca di Tolfa e ci preme molto l’antico Palazzo Comunale (Palazzaccio) e siamo operativi sul completamento della riqualificazione di Palazzo Buttaoni, sede del Biodistretto e luogo dove si svolgono continue mostre e rappresentazioni artistiche; anche il nostro splendido Teatro Claudio sarà oggetto di ulteriori manutenzioni; stiamo mettendo in cantiere la realizzazione di un Museo Etnografico che sia rappresentativo delle tradizioni e della storicità del paese. A coronamento di quanto sopra, ci preme la messa in rete delle varie strutture culturali, compreso l’ex Convento dei Padri Cappuccini gestito da privati.

Altre novità in arrivo?
Abbiamo accettato la sfida dell’Associazione DMO Eruskey, una rete di ben dodici Comuni che si riconosce in un’unica identità: l’eredità culturale degli Etruschi. Proprio gli Etruschi diventano, nel progetto, la chiave per aprire lo scrigno di un immenso tesoro: il territorio. Necropoli, monumenti, musei, tradizioni millenarie e stili di vita. Il progetto prevede una linea programmatica capace di far leva sui fattori attrattivi e identificativi del nostro territorio, avviando un dialogo produttivo tra entità pubbliche e private, per offrire ai turisti esperienze uniche e personalizzate che incidono sulla qualità della nostra offerta turistica.

Un ringraziamento speciale alla comunità che favorisce la cultura
L’amministrazione di Tolfa vuole ringraziare tutte le associazioni sperando di non dimenticare nessuno. Tolfarte, Tolfama, Tolfajazz, Generatio90, La Bottega dell’Arte, La Filastrocca, Centro Anzini, Polo Culturale, Circolo Poetico B. Battilocchio, AC Chirone, Taitle Ingegno Multiforme, Fidapa Sezione Tolfa, Gruppo Scout Sezione Tolfa, Artiamo, Centro studi di danza di Letizia Costantini, Centro Artistico Balletto di Marilena Ravaioli, Banda G. Verdi.