MINORI MALTRATTATI, CERVETERI PERDE I FINANZIAMENTI

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IL PROGETTO ERA STATO DEDICATO A MARCO VANNINI. IL SINDACO PASCUCCI CHIEDE SCUSA. LE OPPOSIZIONI INCALZANO.

I fondi regionali per i minori che sono a rischio violenza all’interno delle loro mura domestiche non arriveranno a destinazione. Davvero una brutta pagina per il litorale Nord con tanto di scuse pubbliche. Un pasticciaccio che lascerà con l’amaro in bocca chi sperava in un epilogo diverso della vicenda. Oltre 133mila euro della Pisana potevano essere utilizzati da Ladispoli e Cerveteri nel 2021 per i giovani bisognosi di protezione, ad esempio dai soprusi di un padre aggressivo e minaccioso. Invece saranno dirottati nelle casse di qualche altro comune. Altra pagina triste. Questo progetto importante venne anche denominato “Centro per il contrasto degli abusi e maltrattamenti Marco Vannini”. Quindi ci fu una sorta di dedica al ragazzo cerveterano ucciso a 20 anni in modo brutale. Una storia giudiziaria che tutti conoscono e che presto arriverà al culmine, si spera, nell’ultima tappa processuale: la Cassazione.

minori maltrattati

Non serve aggiungere altro. E il dito è puntato chiaramente contro chi ha fallito la conclusione dell’iter burocratico. «Il comune capofila del distretto, cioè Cerveteri – spiega in una nota l’associazione Donne in Movimento – non è riuscito ad avviare questo centro, quindi non potrà accedere ai finanziamenti. Non ci sono parole che possano descrivere quanto le famiglie più fragili, e sono tante, perderanno in termini di accoglienza, attenzione, risposta competente e qualificata. I bambini meriterebbero una crescita serena e chissà quanto subiranno ancora per difficoltà amministrative che si ripetono da anni e fanno perdere servizi ai cittadini di Cerveteri e a quelli di Ladispoli».
Ma il progetto a cosa serviva? Lo spiega una delle referenti di Donne in Movimento. «Si trattava di un piano di prevenzione – specifica Mara Caporale – e di supporto riservato ai minori potenzialmente in pericolo. Un punto di riferimento concreto sul territorio dove magari un genitore o un altro familiare si sarebbe potuto rivolgere affidandosi a figure qualificate e super esperte per gestire la singola situazione. Vi dirò di più. Nel 2018 il comune di Cerveteri ottenne 33mila euro senza utilizzarli.

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È normale che ora la Regione Lazio non dia un euro a chi non ha portato avanti la procedura». Si era pensato a diversi luoghi per l’attivazione del centro. Si è perso tempo senza arrivare a meta. Il sindaco etrusco fa mea culpa. «Purtroppo – ammette Alessio Pascucci – la causa principale di questi ritardi risiede proprio nel nostro Comune e nella mancanza di celerità con la quale si sono affrontate le procedure amministrative avviate. Questo è assolutamente inaccettabile, me ne rendo conto; e come prima cosa ritengo di dover chiedere pubblicamente scusa a tutti coloro che stanno subendo disagi come conseguenza di questa condotta.
Le scuse servono a poco. Va risolto il problema. Per questo, dopo una riunione fiume con il nostro dirigente competente, abbiamo convocato un tavolo operativo con il comune di Ladispoli. Individueremo velocemente una soluzione e la metteremo in atto». Sarebbero però tanti altri i sussidi andati in fumo. Dal contrasto alle estreme povertà, ad un aiuto per disabili e anziani poi i bonus anche per l’integrazione dei cittadini immigrati. E intanto la giunta comunale di Ladispoli affonda la lama. «Il comune di Cerveteri capofila del distretto – attacca Lucia Cordeschi, assessore alle Politiche sociali – non è riuscito a portare a casa molti contributi che risalgono anche agli anni passati. Ci sono quelli della disabilità gravissima relativi al 2017, 2018 e 2019. Si parla di circa 200mila euro all’anno. Poi c’è il fondo povertà e tanti altri ancora. Il nostro distretto rischia il commissariamento». Il tema del sociale improvvisamente balza agli occhi della cronaca con una pioggia di comunicati.

«Le dichiarazioni di Cordeschi dipingono uno scenario negativo con cifre importanti che non coincidono con le dichiarazioni del sindaco Pascucci che parla comunque di difficoltà e problemi reali. Nell’opporci alle logiche dello scarica barile, chiediamo chiarezza in tempi brevi. I consiglieri di minoranza di Ladispoli hanno già protocollato all’Amministrazione di Ladispoli una richiesta di commissione consiliare», ecco la nota congiunta del Pd Cerveteri e Ladispoli. «Purtroppo qui non si parla di asfalto o tubazioni da riparare, le vittime dell’incapacità di questi amministratori sono i cittadini, i più deboli o in difficoltà, che invece dovrebbero essere protetti e tutelati. Nel campo del socio-sanitario il mancato intervento produce una sofferenza psico fisica che nessuno può rimarginare. Persone serie oltre all’avvio di un procedimento amministrativo verso il funzionario responsabile del disastro, presenterebbe anche le dimissioni per manifesta incapacità a svolgere il ruolo assegnatogli», è il pensiero critico del 5Stelle di Ladispoli.