Madonna delle Tre Fontane: apparizione di Bruno Cornacchiola

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E’ uno dei luoghi di devozione di Roma: la Madonna delle Tre Fontane. Il protagonista è Bruno Cornacchiola che nasce a Roma nel 1913 in una famiglia umile che viveva all’inizio della via Cassia a poche centinaia di metri da Ponte Milvio. Il tempo passa e Bruno va a combattere la guerra civile spagnola tra i repubblicani e lì conosce un commilitone tedesco che lo introduce al protestantesimo. Nel 1939 vince un concorso come bigliettaio Atac a Roma. Nel frattempo diviene un acceso antipapista e in lui matura addirittura l’idea di uccidere il Santo Padre con un pugnale che peraltro ha acquistato proprio in Spagna. Dopo la seconda guerra mondiale Cornacchiola continua la sua contro il Vaticano.

Sabato 12 aprile 1947 è una giornata di sole e vorrebbe andare ad Ostia, ma poi decide di recarsi presso le Tre Fontane dove c’è una abbazia retta dai Frati Trappisti che raggiunge con il tram 223. Vuole prepararsi, in quel luogo appartato, un discorso contro la Madonna che deve tenere ai suoi amici protestanti. Seguendo una palla persa al gioco finisce in una umida e tetra grotta dove sullo sfondo vede stagliarsi l’immagine della Madonna ricoperta da uno splendente manto verde su una tunica bianca con un drappo rosa. In mano ha un libro: è la Bibbia.

Cornacchiola è accecato da una fortissima luce bianca e si inginocchia mentre l’apparizione gli dice: “Sono la Vergine della rivelazione…tu mi perseguiti. Ora basta!”

Come non ricordare che proprio a pochi metri nell’Abbazia è custodito il luogo dell’esecuzione di San Paolo che fu anche lui accecato dalla luce del Cristo sulla via di Damasco?

L’apparizione gli parla a lungo e gli dà anche un messaggio segreto da consegnare direttamente al Pontefice, allora Pio XII. Vi furono altre apparizioni: il 6, il 23 ed il 30 maggio. La notizia si diffonde rapidamente e sebbene la Chiesa cerchi di moderare il fenomeno la gente accorre sempre più numerosa. È l’inizio di un vero e proprio fenomeno di massa ed il posto diviene luogo di pellegrinaggi. Cornacchiola abiura il protestantesimo il 7 maggio del 1947 e l’8 maggio rientra nella Chiesa cattolica romana. Consegna qualche tempo dopo il messaggio al Papa mentre la terra della grotta pare compiere miracolose guarigioni.

Le apparizioni continueranno e nel 1956 il Vicariato autorizza la costruzione di un complesso formato da una Chiesa gestita da frati francescani minori. I giorni del 12 aprile 1980 e 1982 vi sono stati fenomeni solari in cui l’astro parve assumere i colori del manto mariano, così riportano i pellegrini testimoni dell’evento. Cornacchiola in seguito fondò una comunità di preghiera con sede presso il santuario del Divino amore, sulla Ardeatina e si dedicò alla diffusione del culto della Madonna. Il culto mariano, ivi dedicato, ha attirato ed attira ancora seppur con restrizioni, migliaia di persone anche dall’estero ed è un segno evidente della devozione del popolo romano in luoghi oltremodo suggestivi per la spiritualità, anzi per il misticismo.

 

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