Luna park

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Il breve racconto della scrittrice Daniela Borla.

Luna park
Di sera la piazza è piena di gente e di zanzare. Odore di Autan e di fritti.
Il tunnel del Terrore attrae ragazzi e giovani in cerca di cinque minuti di suspense.
Cinque minuti di percorso veloce tra scheletri, ragnatele e boati sinistri.
Si esce ridendo.
La ragazzina si avvia verso un veicolo libero mentre il padre paga il biglietto.
“Tieniti bene Silvia, attenta mi raccomando!” Dice la madre sorridendo.
Fischio di partenza. I veicoli, lentamente spariscono oltre il tendone.
Altri cinque minuti e il giro finisce.
La gente scende pronta a provare altri brividi.
Scendono dai veicoli, ma uno esce vuoto.
Genitori sorpresi.
Si avvicinano al tendone.
“Silvia esci per piacere!”
“Signori non potete entrare .”
“Ma nostra figlia non era sul suo veicolo, è rimasta dentro!”
La giostra si ferma.
Gli addetti preoccupati entrano e ispezionano tutto.
Qualcuno chiama i carabinieri.
I genitori cercano di aiutare nelle ricerche mentre i richiami si fanno sempre più forti.
I poliziotti chiudono le uscite di sicurezza, cercano nella zona circostante.
Ore di attesa.
Invano.
Le ricerche si protraggono per ore.
La notte avanza. Poi il primo chiarore appare quasi titubante.
Silvia è sparita.
Non c’è traccia della ragazzina.
La notizia appare sui quotidiani il mattino.
RAGAZZINA SCOMPARSA NEL TUNNEL DEL TERRORE.
By Daniela Borla