LO STRARIPANTE LADISPOLI FERMATO SOLO DAL GOVERNO

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SEI RETI RIFILATE ALLA CAPOLISTA CIMINI MA GIÀ SUL 4-0 IN TRIBUNA ERA ARRIVATA LA NOTIZIA DEL NUOVO DPCM: STOP AL CAMPIONATO.

Tutti in piedi ad applaudire. Bomber Teti aveva appena siglato il poker del Ladispoli (la sua tripletta) contro il Cimini su assist al bacio del centrocampista Perocchi. Tutti a bere un tè caldo per la fine del primo tempo, eppure in tribuna la festa domenica scorsa è stata rovinata dall’annuncio del decreto del premier Conte. Uno stop imposto quindi anche al campionato di Eccellenza. Il tam tam si è innescato subito sulle tribune dell’Angelo Sale gremite da un centinaio tra tifosi rossoblù oltre a giornalisti e fotografi. «Ma come, proprio adesso che siamo tornati allo stadio? – allarga le braccia uno spettatore – Era da febbraio che non seguivo da vicino il Ladispoli». La ripresa è stata solo una formalità per l’Academy che ha strapazzato la capolista Faul Cimini per 6-1.

Divertimento puro, complice anche l’inferiorità numerica della formazione di Sergio Oliva per l’espulsione rimediata dopo 12 minuti dal centrale di difesa Giua per aver atterrato lo scatenato Teti involato verso la porta difesa da Bertollini. Eppure i ragazzi di mister Scorsini sono scesi in campo con la consapevolezza che l’attività calcistica potesse essere interrotta. Lo spiega il capitano, Andrea Pucino. «Ne avevamo parlato tra di noi e con la società già alla vigilia del big match con il Cimini, – confessa il difensore centrale dell’Academy – abbiamo cercato di dare il massimo per prenderci i tre punti e accorciare il divario in classifica. In realtà per un attimo avevamo pensato neanche si potesse disputare la gara. Purtroppo poi è arrivata l’ufficialità di questo Dpcm che ci farà stare a casa per almeno un mese. Peccato, eravamo in uno stato psicofisico ottimo e la sospensione forzata ci lascia l’amaro in bocca. Prendiamola così, magari ci sarà il tempo necessario per recuperare un giocatore importante come Marco Neri, alle prese con un brutto infortunio».

Poi l’analisi del 31enne si sposta sulla partita. «È stata una giornata da ricordare – aggiunge Pucino – merito di tutti. In ogni reparto si è vista la nostra supremazia. Per quanto riguarda la difesa il mister sin dal primo giorno ha insistito molto per affinare i meccanismi negli allenamenti». Peccato solo per l’imbattibilità di Lorenzo Agostini spezzata dopo 518 minuti dal gol della bandiera realizzato di testa da Palombi. «Può succedere – ammette Andrea Pucino – specie in un momento di distensione che comunque è sempre meglio non ci sia. Tuttavia una rete subita in sei gare tra Coppa Italia e campionato è un ottimo traguardo». Marco Scorsini, ex dell’incontro, ha rivolto i complimenti ai suoi. «La squadra ha fornito una prestazione stratosferica – è entusiasta l’allenatore ladispolano – per qualità, determinazione e padronanza. Avevo preparato ogni dettaglio da martedì. Una grande gioia che per me vale doppio. Ora non possiamo far altro che continuare ad allenarci con tutte le precauzioni necessarie e le porte chiuse dell’impianto».
La dirigenza si congeda togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. «Un’emozione indescrivibile questo risultato – scrive Gioacchino La Pietra, direttore generale del club tirrenico – il terzo scontro diretto consecutivo, in un campionato che non si capisce come e quando proseguirà. Dovevamo capire quale ruolo recitare in questa stagione. A quelli pronti a puntare il dito contro i nostri fallimenti rispondiamo che dovranno attendere ancora molto tempo».