Lo scandalo della palestra di Ladispoli

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delegato Oertel

 

 Si è svolto l’incontro voluto dal delegato alla sanità ed edilizia sportiva, Roberto Oertel, con i dirigenti didattici dell’istituto scolastico Sandro Pertini  e il consigliere della Città metropolitana Roma Capitale, Federico Ascani.

L’incontro – spiega Oertel – si è reso necessario per capire, in maniera precisa e puntuale, quali siano i motivi che a tutt’oggi non consentono all’istituto di mettere a disposizione il plesso sportivo ai cittadini per il tramite delle associazioni sportive. Questa situazione perdura da diversi anni, l’accesso alla palestra scolastica è consentito solo agli studenti in orario di lezione. Il preposto alla scuola ci ha mostrato la palestra, una ampia struttura ed accogliente con annesse tribune e spogliatoi, ma con evidenti e diverse carenze, la principale che determina l’attuale indisponibilità della stessa a tutti è il Certificato di Prevenzione Incendi che viene rilasciato dall’ex ente provincia, oggi Città Metropolitana di Roma Capitale. Questo il motivo per cui ho richiesto e ottenuto la piena adesione e collaborazione a presenziare all’incontro dal consigliere Federico Ascani. Oltre a questo importante certificato, manca anche una manutenzione ordinaria di piccola entità sia in termini economici che nei tempi realizzativi. Ovvero, sostituzione di una porta d’uscita d’emergenza e delle caditoie di raccolta acqua piovana sul tetto, ma anch’essa non si riesce ad ottenere anche dopo diverse segnalazioni fatte dall’istituto scolastico in tutti questi anni. Insieme al consigliere metropolitano Ascani siamo sorpresi – prosegue il delegato Oertel – come piccoli interventi non vengano presi in considerazione dall’ente sovracomunale, limitando l’uso della palestra, recando tra l’altro un mancato introito erariale per Città metropolitana di Roma capitale, cioè l’eventuale affitto erogato dall’associazione che si aggiudicherebbe l’uso della palestra mediante bando. Oltre al danno erariale si genera anche un ulteriore danno alla struttura stessa, infatti questa trascuratezza ed abbandono della palestra, genera continue ed abbondanti infiltrazioni d’acqua dal tetto alle mura e alle travi in legno del soffitto danneggiando la struttura portante della palestra. Dunque in un futuro prossimo serviranno oltre 100.000 euro per rendere agibile la palestra, cosa che ad oggi sarebbe sufficiente  spendendo qualche migliaia di euro.

Sarà impegno mio e dell’amministrazione Grando sollecitare i competenti uffici e delegati di città metropolitana di Roma capitale, oggi amministrata dal sindaco Raggi e dello stesso consigliere di minoranza dell’ente sovracomunale Federico Ascani, a segnalare e sollecitare questi piccoli ed importanti interventi manutentivi che restituiranno alla città tutta la palestra e svolgere le attività scolastiche sportive in piena sicurezza. cosa che oggi non avviene ma si riesce a svolgere solo con specifica autorizzazione e responsabilità della dirigente scolastica, dottoressa Fabia Baldi, che si è assunta un enorme onere, fatto per cui le siamo grati,  al solo fine di garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche”.