L’ira di Alessandro Grando per i bigliettini elettorali

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sindaco ambientalista
Ladispoli Alessandro Grando

Riceviamo e pubblichiamo da Alessandro Grando di Cuori Ladispolani. 

Il periodo della campagna elettorale dovrebbe essere quello in cui i cittadini che aspirano alla carica di sindaco e di consigliere comunale fanno conoscere le proprie idee, i valori a cui si ispirano e in che modo intendono risolvere i tanti problemi della città.

Qualcuno, invece, confonde questa fase con un momento in cui compiere impunemente quelle che si possono definire come “bassezze elettorali”.

E così, dopo le promesse di posti di lavoro nei supermercati di prossima costruzione, dopo le promesse di nomine e di affidamento di appalti, dopo le menzogne fatte circolare ad arte sul sottoscritto e dopo le denunce ad orologeria degli ultimi giorni, la politica con la “p” minuscola è arrivata ad inquinare persino gli eventi sportivi di beneficenza con i bambini della scuola calcio.

Sia chiaro, non mi interessa se le società calcistiche di Ladispoli abbiano deciso di sostenere il candidato sindaco del centrosinistra, non mi interessa che proprio all’interno dei campi di calcio siano state raccolte le firme in occasione delle primarie del PD (da alcuni membri dello staff che invitavano a votare lo stesso candidato) e non mi interessa nemmeno che lo scorso 27 maggio, in occasione della festa di chiusura della scuola calcio del Ladispoli Calcio, sia stato invitato a presenziare solo Pierini, al quale è stata concessa anche la possibilità di prendere la parola (tra l’altro nell’indifferenza dei presenti). Se i membri della società calcistiche hanno deciso di sponsorizzare la sua candidatura sono liberi di farlo, avranno le loro buone ragioni.

Quello che non tollero e che mi da il voltastomaco è che sempre lo scorso 27 maggio, durante quell’evento sportivo con incasso devoluto in beneficenza, all’interno della nuovo campo sportivo, sia stato distribuito del materiale elettorale.

In questi giorni ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di genitori dei bambini della scuola calcio a dir poco indignati per questo comportamento, i quali mi hanno raccontato come, unitamente al biglietto di ingresso, sia stata consegnata loro la classica manina elettorale inneggiante al candidato sindaco del centrosinistra.

In questi anni ne abbiamo viste tante, anzi troppe, ma una simile bassezza speravo, malgrado tutto, di non vederla mai.

Ma i ladispolani hanno ormai aperto gli occhi, sono stanchi di questi sistemi ed è nell’aria che vogliano una classe politica più competente ed onesta. Così, in chi è abituato a governare illudendo i cittadini, la paura di perdere la poltrona cresce e capisco che, quando non si hanno idee ne contenuti, si debba cercare di raccogliere consensi in altri modi, ma non capisco come ci si possa spingere così in basso per farlo.

 

Alessandro Grando