L’invidia

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Racconto breve della scrittrice Daniela Borla

Era tutto bianco. Ma di un candore che ti faceva venire voglia di sdraiarti. Come sulle nuvole. Uno scienziato però, e forse non aveva tutti i torti, decise di creare i colori.
Intanto perché ci si sarebbe capito qualcosa in più e poi perché un mondo pieno di colori forse sarebbe stato più interessante.
Lavoró con i suoi alambicchi per un certo tempo, finché riuscì a creare una scaletta di colori davvero interessante.
Chiamò dunque chi avrebbe dovuto scegliere il suo colore preferito per colorare il mondo.
E così la Bellezza scelse il rosa; l’ignoranza scelse il grigio; la bontà il rosa pallido; l’amore il rosso fuoco. E così via. Rimase l’invidia che attese per ultima proprio per vedere di cosa fossero capaci i suoi simili.
Ma rimase soltanto il bianco che accettò con rabbia.
La vita da quel giorno fu più allegra. L’unica rabbiosa era naturalmente l’invidia.
Una sera decise di seguire l’uomo dei colori. Lo vide trafficare con i suoi strumenti e poi andarsene. Ma lei aveva capito.
In men che non si dica, trafficando tra i bottoni e le tastiere fece sparire tutti i colori e il mondo ritornò vuoto, triste e monotono. Solo l’invidia ne fu felice. Nessuno avrebbe potuto essere più colorato di lei.

Daniela Borla