Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla direzione regionale Trenitalia Lazio da parte di una pendolare.
Spett.le Direzione Regionale Trenitalia Lazio,
Con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito alle insostenibili e pericolose condizioni di viaggio che noi passeggeri siamo costretti a subire quotidianamente sulla linea ferroviaria FL5 (Civitavecchia – Roma).

Sottolineo preliminarmente di essere un’abbonata pendolare per motivi di lavoro. Pago regolarmente un abbonamento mensile per poter usufruire di un servizio che dovrebbe garantirmi il diritto fondamentale a un trasporto dignitoso, puntuale e, soprattutto, sicuro. Purtroppo, la realtà quotidiana descrive una situazione ben diversa.
A testimonianza di quanto affermato, allego alla presente alcune immagini, scattate a bordo dei treni. Come è chiaramente visibile dalle immagini, i corridoi di accesso e i vestiboli in prossimità delle porte di ingresso/uscita dei convogli risultano totalmente ostruiti da una quantità impressionante di bagagli di grandi dimensioni, accumulati in modo disordinato e precario.

Tale situazione, causata dall’enorme afflusso di turisti e crocieristi diretti o provenienti dal porto di Civitavecchia, non è più un evento eccezionale, bensì una costante quotidiana che genera gravissimi problemi:
1) Grave rischio per la sicurezza e l’incolumità pubblica: l’ostruzione totale delle porte di accesso e delle vie di fuga rende materialmente impossibile una rapida evacuazione del convoglio in caso di emergenza. In aggiunta, i bagagli impilati instabilmente rischiano di cadere addosso ai passeggeri in caso di frenate brusche.
2) Impossibilità di movimento e sovraffollamento: per noi pendolari che viaggiamo nelle ore di punta diventa un’impresa persino salire o scendere dal treno nelle stazioni intermedie, costretti a scavalcare vere e proprie barriere di valigie tra l’indifferenza generale.
3) Mancanza di controlli e interventi: si constata una totale assenza di personale di bordo dedicato a far rispettare il regolamento di trasporto in materia di ingombro dei bagagli e a garantire la sicurezza dei passaggi interni.
I pendolari sostengono economicamente il trasporto regionale 12 mesi l’anno e non possono essere penalizzati o messi a rischio da una gestione del flusso turistico del tutto inadeguata, che non tiene conto della capienza reale dei convogli e della necessità di spazi idonei allo stivaggio dei bagagli.
Chiedo pertanto che la S.V. intervenga con urgenza per:
• Incrementare la composizione dei treni e la frequenza delle corse nelle fasce orarie critiche.
• Disporre controlli rigorosi a bordo da parte del personale per garantire che le vie di fuga e le porte rimangano costantemente libere.
• Trovare soluzioni strutturali idonee a separare i flussi di pendolari dai flussi turistici con grandi bagagli.





























































