L’incanto di un attimo di storia

0
122
Agostino de angelis

Agostino De Angelis regala al pubblico un’esperienza immersiva. 

Il bello del mito classico è la sua eterna valenza, la sua costante modernità.
I secoli passano, le storie si ripetono e uomini e donne, sono dominati dalle stesse irriducibili passioni. Odio e Amore come tutte le grandi verità, sono sentimenti semplici quanto complessi da comprendere, tanto da indurre ad una perpetua ricerca. Un contributo alla riflessione domenica a Cerveteri. L’attore Agostino De Angelis conferma la superba capacità interpretativa e sorprende nella regia: lungo via degli Inferi tra il tufo e la vegetazione selvaggia ha portato in scena lo spettacolo teatrale “I sentieri dell’Anima” curato nei minimi dettagli con Desirée Arlotta in collaborazione con il GAR.

E così lungo le Mura dell’Antica Caere i protagonisti del passato rivivono le conquiste, le lacrime, le loro grandi passioni in totale armonia con la natura circostante per un pubblico ammaliato e partecipe. Mentre si sale e si scende, e si sosta, con garbo De Angelis intrattiene, interpreta e racconta l’opera di Virgilio, conducendo i giovani attori di Santa Marinella Viva in uno spettacolo di grande impatto emotivo. Geniale. Piccole flash di cronaca attuale e meticolose descrizioni del luogo a contributo del momento di riflessione e di gioco creato.

E dunque c’è un motivo, oltre la tradizionale misoginia antica, se Agamennone non si fida della genere femminile. Al suo rientro da Troia sua moglie lo uccide. Clitenneasta, vittima, tradita e abbandonata si vendica, si fa carnefice tornando vittima a sua volta. Così il matricidio di Elettra e Oreste può divenire quello commesso a Novi Ligure? E Cassandra l’aveva previsto, condannata da Apollo a svelare tutto senza essere mai creduta. Sorte simile alle altre donne presenti, che come tuttora accade, spaventano a tal punto da combatterle, sminuirle, annientarle. Cos’altro è più attuale poi, di una donna che seduce per sete di conquista e rivalsa, dell’aspetto avvenente che diviene arma e debolezza, dove infierire per l’invidia. Universale, la forza dei giovani eroi: tutti i piccoli attori, affatto spaventati dalle proprie emozioni, espresse pienamente.

E nell’eterno ciclo delle debolezze umane c’è spazio per la bellezza, descritta dal giornalista Giovanni Zucconi, esperto estimatore del patrimonio cerite, si è rivelato una perfetta guida, così come tutti i soci del GAR – Sezione di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia presenti e attenti verso i tanti partecipanti dell’affascinante percorso.
Una esperienza appagante, il progetto di Agostino De Angelis e l’associazione ArchéoTheatron prosegue, grazie alla fiducia della Soprintendenza Archeologica, belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale. Ben riposta.

Gli interpreti: Mariapia Gallinari, Alessandra De Antoniis, Isabella Pranzetti, Catja Cuordileone, Eleonora Pini, Barbara Moriglia, Nicole Antonangeli, Maria Letizia Campanelli, Massimiliano Passerani, Luisa De Antoniis, Stefano Ercolani, Marta Soracco, Emanuele Lagonegro, Denny Iacarelli, Anna Menichelli, Flavio Ciobanu e dagli allievi del Corso di Cinema Santa Marinella Viva: Monia Machi, Riccardo Frontoni, Riccardo Dominici, Nerina Piras, Annarita Eusepi, Giulia Peluso, Filippo Soracco.

Foto di Giovanni Zucconi