LO SFOGO DELLE FAMIGLIE: «IL GUANO SULLE TOMBE DEI NOSTRI CARI»
Ora ci mancavano pure i piccioni. Pochi spazi rimasti, infiltrazioni nelle tombe, furti di rame e di vasi e ora anche il degrado portato alla ribalta da tanti cittadini. A Cerveteri non c’è pace nei cimiteri dove il guano sta creando danni alle tombe, oltre che far respirare un odore nauseabondo ai familiari in visita ai loro cari. Il cimitero è un luogo di culto e di preghiera per i defunti solo che ultimamente tutto è rovinato da uno stato di abbandono. Dopo le tante segnalazioni formali per le criticità del camposanto nuovo di via dei Vignali, inoltrate al comune etrusco, si accende la discussione. «Ho mandato una mail e nessuno mi ha mai risposto – è quanto scritto pubblicamente da Sabrina -.
Tutte le settimane devo pulire e vi lascio immaginare che odore sgradevole. Uno schifo che ritroviamo praticamente ogni settimana». «Mia figlia nelle stesse condizioni, tutte le sante mattine non ne posso più. Se ci fosse un figlio loro vorrei vedere: vergogna!», si sfoga Roberta e ne ha tutto il diritto. «Oltre a portare malattie – evidenza Sergio – hanno rovinato decine di lapidi, oltre alle composizioni di fiori pagate decine di euro».
E poi quella si fa sentire anche Lucio: «Recarsi al cimitero nuovo e trovare un’area piena di guano e di piume di piccioni. Gente che si lamentava giustamente e un solo operatore che con scopa e paletta cercava di pulire quello che poteva. Gli uccelli possono benissimo vivere altrove». C’è chi invece difende gli animali. «Con tutti i problemi gravi e seri che ha Cerveteri – è la presa di posizione di Francesca – ci preoccupiamo dei piccioni? Sono animali che anche loro hanno diritto di vivere e sicuramente non tolgono nulla ai defunti». La questione approda subito al Granarone e tre consiglieri comunali, Gianluca Paolacci, Alessandro Fondate e Luca Piergentili, hanno effettuato l’altra mattina un sopralluogo. L’opposizione esorta la maggioranza ad intervenire nel più breve tempo possibile. «Da mesi segnaliamo la presenza di piccioni al cimitero – sostengono i tre consiglieri – e magari non possiamo addossare tutte le colpe all’amministrazione per lo stazionare dei piccioni.
Però chiediamo maggiore attenzione, affinché questo problema venga risolto definitivamente. È davvero brutto vedere residenti cerveterani passare il loro tempo a pulire escrementi che a volte addirittura cadono sulle lapidi». Da qui la richiesta ufficiale al sindaco. «Restiamo fiduciosi che la giunta si attivi per posizionare dei dissuasori o chiudere gli spazi con delle reti di ferro o cartongesso dove stazionano i piccioni. Ringraziamo di cuore gli addetti ai cimiteri, che, nonostante questo, li rendono lo stesso sempre dignitosi e curati». Dell’istanza se ne occuperà l’assessore alle Politiche ambientali, Alessandro Gnazi: «Vedremo come intervenire nei prossimi giorni», risponde. Le altre criticità. Per quanto riguarda invece ciò che attiene la ristrutturazione dei cimiteri, sarà compito del collega alle Opere pubbliche, Matteo Luchetti. Quest’ultimo ha confermato l’avvio delle manutenzioni al cimitero di via Rosati e a quello di Ceri con interventi di impermeabilizzazione dei loculi più altre manutenzioni straordinarie.
Nello stesso tempo si procederà con la costruzione delle ossarine nel cimitero di via dei Vignali, quello più nuovo. Per quanto riguarda il Sasso sarebbe stato definito il progetto di fattibilità tecnicoeconomica ma per il via libera si deve attendere l’esito della Conferenza dei servizi. Il bando per la costruzione del quinto cimitero anni fa era saltato per un vizio di forma nella gara legata ad un project financing. Insomma, una storia già nota. Quello degli spazi in via di esaurimento però è un tema che dovrebbe essere inserito in cima alla lista da parte della classe politica perché molti cerveterani sono costretti a recarsi in altre località, quindi fuori comune, o a cremare in alcuni i casi i loro cari estinti.

































































