LE GEMME DEL VIBURNO, LANTANA NELLE FORME ASMATIFORMI NON SEVERE

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Come definire il Viburno (o Lantana), piccolo arbusto cespuglioso con i rami ad ampia apertura e molto sottili?Flessibile e tomentoso (rami ricoperti di peluria lanuginosa). Il termine Viburno deriva dal latino “viere” (legare per l’elasticità dei rami) o, con lo stesso significato, “vimen” (vimine) perché i rami venivano impiegati per legare e fare ceste; i cestini di vimini). Lantana deriva dal latino “lantare” che significa piegare, riferito sempre alla flessibilità dei suoi rami. Non so se possono, questi, essere considerati segnali naturali.

Rami flessibili manualmente che riprendono, se rilasciati, la postura originaria sono equivalenti o comunque paragonabili ai piccoli bronchi polmonari? La muscolatura bronchiale è sotto il controllo del Sistema Nervoso Autonomo. Il Simpatico efferente, dai neuroni delle corna laterali della parete toracica (di T1 a T4), provoca rilasciamento della muscolatura bronchiale (e vasocostrizione coronarica). Il Parasimpatico efferente tramite il nervo vago (x paio dei nervi cranici) provoca costrizione della muscolatura bronchiale (e vasocostrizione coronarica).

Seppur flessibili i rami non si presentano bene perché completamente ricoperti di peli “a forma di stella” e da squame furfuracee (simili alla forfora). Anche le gemme (da cui si ricava la materia prima in Medicina Naturale) durante lo sviluppo sono squamose cosi come ad ogni inizio della stagione invernale . Le foglie, sempre opposte, come tutte le piante appartenenti alle Caprifogliaceae hanno il picciolo (formazione sottile e allungata con cui le foglie si collegano al fusto) anche lui ricoperto di peluria lanuginosa (tormentosa). C’è qualche cosa che non va in questa pianta, o comunque ci offre dei segnali su cui indagare.

Come tante altre piante la Lantana è ermafrodita (presenta caratteri di entrambi i sessi). Ciò è normale nel mondo vegetale (assai raro in quello umano). Stupisce però che i fiori , che nascono, tra aprile e giugno, siano completamente privi di nettare (secrezione zuccherina prodotta dai fiori che, viene succhiata ed elaborata dalle api, si trasforma in miele). Le api vi trovano solo il polline (polvere composta di granelli molto piccoli, paragonabili agli spermatozoi umani che, prodotti sempre dai fiori, vanno a fecondare l’ovulo (paragonabile a quello prodotto dalle ovaie – gonadi femminili) un corpicciolo contenuto nell’ovaio dei fiori, destinato a diventare seme (il frutto del parto).

Grazie al trasporto,api e altri insetti, di questi granuli sull’ovulo si attua la fecondazione. E’ questa un impollinazione che avviene per opera di animali (zoogamia). Dalla Botania all’Anatomia Comparata, alla Medicina Naturale Gemmoterapica. Le gemme del Viburno (Lantana) manifestano una specifica attività nella regolazione neurovegetativa (S.N. Autonoma) del tono bronchiale e vantano proprietà antiallergiche. La presenza nella pianta di acido valerianico fa supporre che possieda un’attività antispasmodica.

Estratti di Viburno prunifolium (varietà del Nord America) sono tuttora utilizzati in farmacopea come sedativi ed antispasmodici uterini, per prevenire l’aborto quando vi è tendenza all’aborto abituale ,in alcuni casi di parto prematuro, nella cura della dismenorrea spasmodica, minaccia d’aborto. Le gemme del Viburno nostrano (cresce dall’Europa centro-meridionale all’Asia occidentale)hanno invece un tropismo per l’apparato respiratorio, con proprietà antiasmatiche nelle forme non severe (come lo stato di male asmatico) perché in grado di regolare il tono bronchiale e di ridurre il broncospasmo (azione parasimpaticolitica) senza però provocare vasocostrizione cardiaca alle dosi abituali. (Piterà F. Compendio di Gemmoterapia Clinica 1996). Indicazioni cliniche. Soprattutto asma bronchiale e bronchite asmatiforme. Anche eczema atopico e morbo di Basedow (ipertiroidismo).

Posologia: Viburnum lantana (gemme) Mac. Glic. 1 DH 50 gtt in poca acqua una sola volta al giorno al mattino, ancor meglio se associata a 70 gtt di Ribes Nigrum nell’asma bronchiale non solo su base allergica ma anche intrinseca. E’ utile associarla al Corylus avellana gemme (nocciolo) nella dispnea asmatiforme (enfisematosa). Nelle allergie croniche è consigliata l’associazione con Rosmarinus affocinalis, gemm M.G. 1 DH 70 gtt sempre al mattino, con poca acqua. N.B. E’ sempre bene che il paziente sia visitato, nell’asma bronchiale, da uno specialista broncopneumologo esperto anche in fitogemmo- terapia. Anche perché vi sono altri fitoterapici (soprattutto Amni Visnaga come spasmolitico e Plantago major come antistaminico vegetale). E’ sconsigliabile, a mio avviso l’Efedrina alla 3DH.