“L’Auditorium di Ladispoli sarà disponibile tra svariati mesi”

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Riceviamo e pubblichiamo

Ho letto la replica del Direttore Agresti al mio intervento in radio e, sebbene non mi piaccia interloquire attraverso i media (ma auspico, ancora una volta, un confronto attorno a un tavolo), devo precisare alcune cose.

L’Auditorium sarà disponibile, sempre che ci siano imprese interessate alla gara, fra svariati mesi e non “a breve”. Al momento l’unico luogo ove far esibire gli artisti è il Polifunzionale, gradito alla quasi totalità di compagnie e associazioni locali.

“Un altro punto non chiaro è la frequenza di uso della sala polifunzionale per “avvenimenti” culturali: quante volte, durante l’inverno, ci saranno realmente esibizioni “serie” nella sala polifunzionale?”dice il Direttore.

Io sono Assessore alla Cultura e di questa devo preoccuparmi. E lo faccio, intanto riportando la questione su toni e modi pacati, favorendo il dialogo, ma anche dovendo concedere il Polifunzionale a coloro che lo richiederanno per esibirsi, provare, esprimere la propria creatività, a prescindere del loro livello, perché la Cultura deve essere di tutti, non solo delle esibizioni “serie”, come le definisce il Direttore.

Il mio compito è renderla accessibile a tutti, senza distinzione tra professionisti e amatori, belli e brutti, seri e meno seri, ammesso che si possa discriminare in tal senso.

Avere il Polifunzionale totalmente a disposizione può permetterne un uso continuo, per varie compagnie e associazioni, aperto anche a corsi, campus e altro, oltre agli spettacoli serali.

Con la limitata disponibilità attuale molti rinunciano.

Pulizia del teatro: anche io ho provveduto più volte personalmente ad allestire e ripristinare la sala del Polifunzionale e i tempi citati dal Direttore non coincidono con quelli reali, senza contare problemi di altro tipo, sfociati, a suo tempo, addirittura in un’aggressione ai miei danni.

Io resto del mio avviso e cioè che una mensa interna alla scuola sia più sicura di una approntata in un locale promiscuo dove quasi ogni giorno accedono decine, centinaia di estranei per altre attività.

È palese che una sterilizzazione perfetta e di tutta l’area sia impossibile e con l’uso frequente del teatro per fini artistici, avremmo pressoché quotidianamente l’immissione di potenziali pericoli all’interno della mensa.

Ma il Preside Agresti preferisce tale soluzione ritenendo sicuro anche un palco occupato da materiali scenici e altro (e chi li sterilizza?), mentre i bambini mangiano.

Rispetto ma non condivido la sua opinione. Per me tutto ciò è pericoloso.

Concludo con una rassicurazione: nessun navigare a vista e nemmeno nessun privato in vista, il Polifunzionale sarebbe gestito direttamente dall’assessorato (quante illazioni Preside…).

E ora spero che tale stucchevole disfida termini e ci si possa incontrare faccia a faccia per decidere e concordare la migliore soluzione per i ragazzi e per la Cultura.

Marco Milani

Assessore alla cultura