TANTE SFIDE PER LA CATEGORIA, DAL NODO EROSIONE ALLE CONCESSIONI DEMANIALI
Cambio di testimone nell’Assobalneari di LadispoliMarina San Nicola. C’è un nuovo presidente ed è Antonello Chiappini. Il 54enne prende il posto di Ugo Boratto rimasto alla guida dell’associazione che racchiude circa 25 operatori del settore lungo tutta la costa ladispolana. La decisione è stata sancita dalle classiche votazioni dei rappresentanti. «Sono molto felice – è il commento dello stesso Chiappini – e innanzitutto, per prima cosa, ci tengo a ringraziare Ugo per il lavoro svolto in oltre 15 anni. Cercherò di agire nel segno della continuità. Boratto resterà sempre un anello di congiunzione importante tra le istituzioni e le autorità, come la Capitaneria di Porto situata proprio a Marina San Nicola». Tante sfide future per l’Assobalneari, a cominciare da questo 2026.
Uno dei nodi più urgenti, senza dubbio, è quello dell’erosione: fenomeno che ha creato e continua a creare danni ingenti sulla costa, anche alle spiagge libere. La Regione Lazio ha stanziato quasi 10 milioni di euro per Ladispoli affinché vengano realizzate le scogliere, un passo in avanti decisivo. «Un progetto vitale direi – prosegue il nuovo presidente di Assobalneari – e proprio alcune settimane fa c’è stato un incontro in aula consiliare con il sindaco, Alessandro Grando, i vari delegati e consiglieri comunali dell’amministrazione Pierpaolo Perretta e Filippo Moretti, oltre agli ingegneri.
Se tutto va bene, ci è stato risposto, i lavori dei pannelli a mare dovrebbero iniziare il prossimo aprile. Cantieri urgenti non solo per chi ha uno stabilimento balneare. È doveroso specificarlo. Le spiagge libere sono scomparse in diversi tratti ad esempio, quindi il piano è mirato a salvaguardare l’intero litorale che ci riguarda. È un bene per il turismo». L’altra questione quasi improrogabile ha a che fare con le concessioni demaniali. Nodo cruciale nell’intera Penisola e dell’Europa tra le solite discussioni e le prese di posizione da una parte e dall’altra con qualche critica nemmeno troppo velata all’Italia. «Siamo tutti sul pezzo sull’argomento – conclude Antonello Chiappini – sperando che si perdano meno pezzi possibili. Gioco di parole a parte, entro il 31 dicembre 2027, se non cambieranno le carte in tavola, si procederà con le evidenze pubbliche delle strutture.
C’è da registrare l’immobilismo dello Stato che si è prolungato negli scorsi anni, almeno il nostro comune ci ha difeso finora, restando fermo senza accelerare il processo di cambiamento per darci il tempo di comprendere meglio la burocrazia. Vedremo quello che accadrà. Ladispoli è una località sempre più importante e oltre ai bandi, al progetto contro il mare che avanza ricordo anche la riqualificazione del lungomare che gli darà un nuovo look da nord a sud». Se Ladispoli si rinnova, lo stesso non si può dire di Campo di Mare, frazione di Cerveteri, dove da anni l’Assobalneari non batte un colpo e dove soprattutto questo fazzoletto di spiaggia non è mai finito nei radar della Pisana, nonostante i disperati appelli della categoria e delle istituzioni locali.
































































