L’arte di Attilio Tognacci

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Tognacci

“Io non sono nessuno, rimango con i piedi per terra, io sono Attilio Tognacci detto Enzo”.

É una frase che pronunci automaticamente ogni volta che parliamo del mondo dell’arte.
Continua….
Sono nato per capire, capire questo mondo, questo modo di affrontare la vita. Per me l’arte é liberazione da ogni compromesso, da ogni frustrazione. É il luogo giusto dove voglio stare, io sorrido, la vita mi sorride quando sono nel mio mondo,  posso essere nel futuro come ritornare d’un tratto al passato ed essere bambino, quando spensierato giocavo vicino al lago. Posso sognare ad occhi aperti com’era all’inizio per l’uomo sulla terra e con i pennelli tracciare un segno sulla tela che mi indica la strada, la direzione, il percorso che a me in quel momento mi sembra il migliore. La forza è in me, io sono senza sapere chi voglio essere, la leggerezza del colore mi trasporta in una dimensione diversa. on lascio nulla al caso, la notte mi alzo se ho dubbi e controllo il mio lavoro, il genio che ognuno di noi ha,  insieme al talento mi chiama, mi dissocia da tutto: leggero come l’aria traccio linee curve o parallele, la mano va, il braccio collegato al mio corpo reagisce agli impulsi della mente che mi guida , mi guida nella profondità dell’anima, lì dove voglio essere e dove voglio stare, per scoprire la verità, le verità del nostro passaggio sulla terra”.

Attilio Tognacci crede fermamente che l’arte sia strumento di comunicazione, dove le persone attraverso l’espressività delle sue opere possano riscoprire le loro emozioni e allacciare un filo diretto con la sua poetica.

Le sue opere sono essenziali, a volte accennate, spesso le figure si intrecciano l’una nell’altra in un vortice fra sensualità e armonia, il colore determina ciò che il quadro vuole rappresentare. Il filo conduttore della sua arte é la sua vita che, come a tutti, riserva momenti chiari e momenti scuri, ma la leggerezza con cui dipinge lo eleva, lo mette in una condizione di protezione, protetto nella sua fortezza di “artie e mestiere”.

Racconta nei suoi dipinti la vita, come un diario, un album dei ricordi , con ironia, delicato, raffinato complice di tanta bellezza che esprime in modo perpetuo e mai in contraddizione con la sua indole.

Sapersi mettere un passo indietro al cavalletto, per riuscire a capire se l’equilibrio di quelle linee ha un senso, capire se il colore stride o suscita meraviglia stare di fronte al quadro finito e rimanerne lui stesso ammaliato e stupito come il primo giorno .

Attilio Tognacci è un artista puro, sensibile, frenetico nel consumare un idea un intuizione. Ho conosciuto Attilio, solitario viaggiatore, autore indipendente che ci racconta il tempo e le distanze nello spazio infinito dove un uomo può essere libero solo se è alla ricerca di se stesso per il raggiungimento della felicità.
Fabio Uzzo
Galleria d’arte inQuadro