L’alfabeto della grande impresa dell’Unione Sportiva Ladispoli

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Ancora forte l’eco della grande impresa del Ladispoli che ha ottenuto la salvezza diretta, regalando alla città un altro anno nel prestigioso campionato di Serie D. Rispolveriamo un’antica tradizione de L’Ortica, giochiamo con le lettere dell’alfabeto per fotografare la stagione calcistica dei rossoblu appena conclusa.

A come Arbitri: Sono stati la nota dolente per alcuni mesi, direzioni di gara pessime, 23 calci di rigore fischiati contro. Lanusei, Cassino, in casa con l’Ostia Mare, le perle di arbitraggi indegni della Serie D.

B come Bosco: Il tecnico, artefice della meravigliosa promozione in Serie D dello scorso anno, ha condotto la squadra per 17 partite, penalizzato dall’inesperienza e da arbitraggi discutibili.

Pietro Bosco ha comunque partecipato alla salvezza del Ladispoli, gli auguriamo le migliore fortune come allenatore.

C come Cardella: Il bomber ha segnato 19 goal che avrebbero potuti essere molti di più tra rigori falliti e pali colpiti. Un attaccante di razza Federico Cardella, l’arma in più dei rossoblu per centrare la salvezza.

Federico Cardella attaccante del Ladispoli

Sembra destinato ad una squadra professionistica per compiere il salto di qualità che merita.

D come Determinazione: E’ quella mostrata dai giocatori rossoblu che si sono rimboccati le maniche, hanno capito come funziona la Serie D, iniziando una favolosa rincorsa verso le dirette concorrenti nella lotta retrocessione. La rabbia agonistica messa in campo con l’Albalonga, ad Anzio e nel turno finale con l’Anagni sono state le foto nitida di questa carica emotiva.

E come Esempio: Quella della tifoseria rossoblu che, nemmeno davanti ad arbitraggi scandalosi, ha mai dato in escandescenza, scegliendo di tifare e non di abbandonarsi a plateali proteste. Sostenitori da prendere a modello alla luce dei troppi brutti spettacoli che abbiamo visto sugli spalti in qualche campo del Girone G della Serie D.

F come Fortuna: Diciamo che nel corso della stagione la dea bendata sovente ha dato l’impressione di girarsi dall’altra parte. Il Ladispoli ha perso partite assurde, come in casa col Cassino, dove il pallone non voleva mai entrare in porta, sovente stravolgendo le leggi della fisica. Un motivo in più essere felici per aver centrato la salvezza con i mezzi propri.

G come Gioco: E’ uno dei dati salienti più importanti. Il Ladispoli, sia con mister Bosco che con il subentrato Carlo Cotroneo, ha sempre giocato bene.

Il mister Cotroneo

Non ha mai alzato le barricate in trasferta, ha provato in ogni gara a sfidare gli avversari sul piano del gioco. Esempio per tutti le splendide prestazioni, nonostante le sconfitte, sul campo della capolista Lanusei ed a Latina. Il bel gioco paga sempre, ecco uno dei segreti di questa permanenza in Serie D.

H come Horror: Altra definizione non ci sovviene per descrivere alcuni direttori di gara che abbiamo visto all’opera soprattutto nella prima fase del campionato. Poi le acque si sono calmate, sono comparsi arbitri equi e capaci di gestire anche gare molto delicate.

I come Interrogazione: E’ quella parlamentare annunciata dal consigliere comunale Giovanni Ardita a fine febbraio dopo l’ennesimo scempio arbitrale ai danni del Ladispoli.

Il consigliere comunale Giovanni Ardita

Guarda caso, dopo l’annuncio dell’interrogazione al ministro dello sport, abbiamo finalmente visto all’opera arbitri bravi ed imparziali.

L come Lanusei: La trasferta in Sardegna sul campo della capolista, dove il Ladispoli disputò una gara perfetta, uscendo sconfitto solo per decisioni arbitrali da teatro dell’assurdo, fu giocata prima e dopo in un clima intimidatorio. Domenica si gioca lo spareggio per la promozione in Serie C tra Avellino e Lanusei. Con tutto il cuore Forza Avellino!

M come Manoni: E’ stato il vice bomber rossoblu con 6 goal, alcuni dei quali decisivi, accompagnati sempre da prestazioni degne di note.

Francesco Manoni

Un valore aggiunto per questa squadra, un atleta da confermare. Bravo Francesco.

N come Nista: Il Direttore Sportivo della Prima Squadra e della Juniores è stato un punto di riferimento prezioso per spogliatoio e società. Paolo Nista non ha mai perso la calma, ha sempre professato fiducia nella salvezza, anche nei momenti più difficili. Un dirigente che parla poco ed agisce molto. Ora speriamo possa effettuare una campagna acquisti degna di nota.

O come Orgoglio: Quello di una squadra intera che non ha mai mollato, nemmeno dopo gare tristi come il pareggio in casa della retrocessa Lupa Roma. Forse in quel grigio pomeriggio a Rocca Priora è nata la riscossa rossoblu.

P come Paris: Il presidente, l’uomo che ha riportato la Serie D a Ladispoli dopo tanti anni. Umberto Paris mai sopra le righe, sempre pronto al dialogo ed attento al bilancio societario.

Il presidente Paris

Dirigente di altri tempi, appassionato della sua creatura, disponibile ad ascoltare i suggerimenti. Una bella fetta di salvezza è anche sua.

 

Q come Quadra: E’ quella che ha trovato da subito il mister Carlo Cotroneo. Ha compreso quali tasti battere per gestire uno spogliatoio dove ci sono molti talenti, tanti giovani e personalità da prendere con le molle. Un capolavoro quello del tecnico rossoblu, sia tattico che psicologico. Lo vogliamo anche la prossima stagione sulla panchina.

R come Rimonta: Parliamoci chiaro, ad un certo punto della stagione il Ladispoli sembrava spacciato. Tanti punti di distacco dalla zona salvezza, rabbia e scoramento. Poi la rincorsa, l’aggancio alle concorrenti dirette, il sorpasso all’Ostia Mare proprio in extremis. Punto dopo punto i rossoblu hanno rosicchiato punti preziosi.

S come Sinergia: E’ quella positiva creata da Squadra, Comune ed Ortica che hanno iniziato a rullare i tamburi per chiamare a raccolta tutti gli sportivi di Ladispoli. Abbiamo lavorato sodo, contribuendo a portate gente sugli spalti dello stadio Angelo Sale. Un pensiero particolare al consigliere Ardita che ha partecipato alle nostre iniziative. Abbiamo perfino realizzato, grazie al collega Fabio Nori, gli spot video per portare tifosi allo stadio!

T come Tettoia: La copertura degli spalti dello stadio Angelo Sale non è più rinviabile. I tifosi si sono spesso buscati freddo, pioggia e solleone, auspichiamo che Comune e club possano trovare un accorto per installare la tettoia prima dell’inizio del prossimo campionato.

Non possiamo chiedere alla gente di venire allo stadio se si deve prendere gli scrosci di pioggia.

U come Ultras: Sono stati loro l’anima del tifo. I Torre Flavia Ultras, nonostante vicissitudini di vario genere, hanno seguito il Ladispoli in ogni trasferta, non hanno mai fatto mancare il loro calore, pur non essendo sempre d’accordo con le scelte della società.

 

La salvezza è anche merito di questi ragazzi che meriterebbero maggiore rispetto.

V come Valore: E’ quello che rappresenta per la città avere una squadra in Serie D. Alal fine se ne sono accorti tutti, lo stadio si è gremito di tifosi. Siamo certi che da settembre vedremo gli spalti sempre pieni e non saranno necessari spot, video ed appelli per venire a vedere le partite dei rossoblu.

Z come Zuzzerelloni: Sono quelli che hanno fatto ironia sui social nei confronti del nostro giornale, accusandosi di enfatizzare e perdere tempo nel sostenere il Ladispoli calcio. A tutti questi leoni della tastiera citiamo una frase di Battisti: Capirle tu non puoi, chiamale emozioni”.