«COMUNITÀ, EVENTI ENOGASTRONOMICI E ORTO DIDATTICO INCLUSIVO: NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO»
Cambia il timone nella scuola dell’Alberghiero ed è una nave che ha iniziato a navigare verso orizzonti da esplorare. La nuova dirigente, Lidia Cangemi, si è presentata ai docenti e a tutti i giovani del plesso di via Federici. E nei corridoi del plesso si respira un clima di comunità, uno dei termini più utilizzati dalla preside che ha in mente tanti progetti. Il primo si è svolto in settimana: “Il gusto del sapere: dove la formazione incontra l’eccellenza”. Due giornate speciali pensate per celebrare il mondo del food tra sapori e creatività.
«Siamo aperti al contatto con il territorio – afferma Cangemi – e anche con il comune di Ladispoli con cui abbiamo intrapreso un ottimo rapporto preliminare. Chef rinomati e grandi aziende del settore gastronomico si sono resi protagonisti di queste due giornate. Hanno condiviso esperienze con i nostri ragazzi». L’alternanza scuola-lavoro è uno dei punti su cui la dirigenza vuole puntare, oltre alle didattiche in ambienti di apprendimento (il modello nazionale Dada). «Ritengo queste occasioni fondamentali per la crescita di ciascuno e della città – sostiene la preside – perché invitando i ristoratori della zona loro stessi possono vedere come operano dal vivo i nostri ragazzi. È meraviglioso osservare come siano studenti ma professionisti quando lavorano».
Lidia Cangemi, dirigente e architetto, è reduce dall’esperienza romana nella scuola al Gianicolo: punta sul giardino didattico, un modo per affinare laboratori e coinvolgere i disabili. «L’inclusione è un’altra tematica che mi sta particolarmente a cuore – prosegue – nel nostro istituto sono iscritti 88 disabili, una percentuale piuttosto significativa, mentre 180 sono quelli con disturbi di apprendimento. Dobbiamo dare la possibilità a tutti di crescere e diventare professionali e nessuno deve rimanere indietro».
Non solo manicaretti prelibati, l’Alberghiero ha avviato accordi con la biblioteca comunale, in attesa del futuro centro giovanile, ha introdotto corsi cinematografici e fotografici, un valore aggiunto. «Sarebbe importante – è ancora il commento di Cangemi – proporre iniziative legando l’arte all’enogastronomia e magari anche il vino e la poesia. Ogni aspetto deve far parte di un’esperienza di crescita, non ci si deve nutrire solo di un piatto. Abbiamo il dovere di far riscoprire il valore del nostro territorio creando una storia nuova».
E finalmente, l’altra grande notizia, in futuro i futuri chef potranno contare su una palestra grazie ai 2 milioni di euro stanziati da Città Metropolitana di Roma Capitale. I lavori procedono a passo spedito e lo conferma anche la stessa dirigente scolastica. «Siamo felicissimi naturalmente – conclude – ho dei rapporti ottimi con i tecnici della Provincia per via di pregresse vicende e il cantiere va avanti senza sosta. La cura del corpo è la cura dell’anima e della mente. Non vediamo l’ora di poter inaugurare questa struttura bellissima».
































































