Ladispoli, sulle spiagge un tappeto di rifiuti e di canne: il Comune chiede aiuto alla Regione

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L’assessore Pierini: «Avviata la bonifica ma ci vorrà tempo per smaltire tutto». Corsa contro il tempo per Pasqua e la Sagra.

Con l’arrivo della primavera e dei primi flussi di turisti, il litorale di Ladispoli si presenta ancora in condizioni critiche. Le spiagge, infatti, risultano invase da canne, tronchi e rifiuti accumulati dopo le violente mareggiate invernali, in particolare quelle di gennaio, che hanno colpito gran parte della costa laziale causando danni sia al decoro che alla sicurezza. Per far fronte alla situazione, il Comune ha avviato un piano straordinario di pulizia: mezzi e operai sono al lavoro lungo i principali tratti del lungomare, da via Regina Elena a via Marco Polo fino fino a via Marina di Palo.
I detriti vengono progressivamente raccolti e ammassati, in attesa del successivo smaltimento. I disagi non hanno risparmiato neppure l’area del piccolo approdo conosciuto come Porto Pidocchio, recentemente ribattezzato Porto San Giuseppe. Qui l’accumulo di canne ha rallentato le attività dei pescatori, costringendo anche al rinvio dell’inaugurazione ufficiale della nuova denominazione.
La preoccupazione cresce tra residenti e operatori balneari, soprattutto in vista delle festività pasquali e della tradizionale Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli, in programma dal 10 al 12 aprile, che ogni anno richiama centinaia di migliaia di visitatori. A rendere ancora più delicato il quadro è il ritrovamento, in diversi punti del litorale, di carcasse di animali, tra cui cani, pecore e roditori, con inevitabili implicazioni anche dal punto di vista igienico-sanitario.
Nonostante l’impegno delle associazioni ambientaliste – tra cui Marevivo Lazio, che ha organizzato nuove giornate di pulizia – la situazione resta complessa e richiede interventi strutturati. «In due mesi di mareggiate – sostiene Rita Paone di Marevivo – le onde ci hanno restituito quello che abbandoniamo nell’ambiente, soprattutto plastica. Un lavoro enorme per le Amministrazioni comunali e noi di Marevivo abbiamo chiamato a raccolta i volontari: nel Lazio abbiamo coinvolto anche le scuole: due Istituti Nautici, il Calamatta di Civitavecchia e il Colonna di Roma, un centinaio di studenti che con guanti e pinze hanno raccolto oltre 150 kg di plastica spiaggiata. Questa settimana sono in programma a Ladispoli altre 2 appuntamenti».
Dal Comune fanno sapere che è stato richiesto un sostegno economico alla Pisana. «Per rimuovere ogni cosa – parla Marco Pierini, assessore ai Lavori pubblici – occorrono almeno 70mila euro e considerato che si tratta di calamità naturale e di fattori esterni legati al maltempo, speriamo di poter ottenere questo contributo che è importante. Detto questo, abbiamo iniziato a portare via i primi rifiuti però sono interventi che devono essere necessariamente centellinati perché nelle varie discariche e nei centri di smaltimento non si possono superare quantitativi settimanali e mensili. Perciò si deve procedere a step. Siamo stati anche fortunati che nel mese di marzo tutto sommato non si sono verificate ulteriori mareggiate che ci avrebbero messo davvero in ginocchio».