Ladispoli, ristorante chiuso, 300 kg di pesce sequestrato e multe: scattano i controlli interforze

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Operazione sul litorale della Capitaneria di Porto di Ladispoli che, in piena sinergia con Guardia di Finanza, Polizia Locale e Asl, ha effettuato numerosi controlli in ristoranti e pescherie della città ladispolana. In particolare i militari della sede marittima locale, guidati dal comandante, Cristian Vitale, hanno posto sotto sequestro ben 275 chilogrammi tra spigole, orate, ombrine, cozze, vongole e rifilato diversi verbali (in tutto circa 3mila euro) ad un ristorante del centro che è stato anche chiuso fino a data da destinarsi per carenze igienico sanitarie. Tutto il pescato è stato smaltito dalla ditta Tekneko. A quanto si apprende, i finanzieri hanno invece sottoposto a controllo il personale e un uomo di origini africane è risultato sprovvisto dei documenti e del permesso di soggiorno, per questo è stato condotto presso l’ufficio Immigrazione della Questura di Roma.

Le forze dell’ordine nella stessa giornata hanno effettuati controlli su altre due pescherie. Nella prima hanno inflitto una multa di mille euro sempre per la tracciabilità del pescato decidendo di confiscare per l’abbattimento 14 chili di pescato. Nella seconda, oltre all’analoga sanzione, ne hanno inferta un’altra per l’aggiramento sulle norme dell’Haccp. In totale 3.500 euro tra le due multe e 15 chili di pesce portato via per essere distrutto.