All’Alberghiero lezioni formative con i Carabinieri del comando di Roma.
A scuola arrivano i Carabinieri per è una lezione di legalità ad opera del Comando per la Tutela Agroalimentare. Attenti e curiosi, gli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli, hanno osservato da vicino il lavoro meticoloso del corpo speciale di Roma specializzato nel contrastare le frodi, tutelando la qualità in ambito della sicurezza alimentare e di conseguenza i consumatori.
Una iniziativa voluta dalla dirigente scolastica, Lidia Cangemi, affiancata dal prof, Franco Riili. Dopo la breve presentazione della preside, si è entrati nel vivo dell’evento con il personale del Taga a confronto con i futuri chef. Si è parlato di sicurezza alimentare e in particolar modo di controlli e verifiche sul campo della conformità dei prodotti alimentari, ma anche sulla prevenzione. Particolarmente intenso il passaggio sulla tutela del made in Italy, una delle attività più frequenti del Nucleo operativo per la salvaguardia dei prodotti certificati come Dop e Igp tramite la tracciabilità e l’autenticità delle produzioni. A riguardo è stata portata come esempio un’operazione brillante eseguita proprio dai carabinieri della Tutela Agroalimentare nella provincia di Frosinone, abili a smascherare un importante illecito perché gli ovini di un’azienda erano venduti come italiani ma provenivano dall’Est europa.
Dalle truffe alla lotta alle agromafie, altro tema che ha catturato i ragazzi considerato l’indotto da 600 miliardi all’anno. Così come il fenomeno dell’Italian Sounding, ovvero l’utilizzo di denominazioni, riferimenti geografici e marchi che evocano il Bel Paese su etichette e confezioni di prodotti non italiani.
«Una giornata di formazione preziosa – evidenzia Lidia Cangemi – per potenziare il dialogo fra Istituzioni con l’obiettivo condiviso di promuovere la cultura della legalità e l’educazione ad una cittadinanza consapevole e responsabile».
«Temi – aggiunge il prof Riili – di particolare importanza al fine di garantire qualità e sicurezza ai consumatori, soprattutto per chi si prepara a lavorare nel settore enogastronomico».
E poi ancora: «Partecipare ad iniziative di questo tipo – osserva la docente Anna Capodacqua – significa formare futuri professionisti attenti alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, ma anche porre al centro l’etica come strumento insostituibile per difendere valori come la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio, riflettendo profondamente sul significato delle regole».
Alla fine poi le classiche domande dei giovani a cui hanno risposto i carabinieri dando anche tanti consigli utili come il controllo delle etichette dei prodotti acquistati, la valutazione del giusto rapporto tra qualità e prezzo. Si è parlato pure del Carciofo, il simbolo della città ladispolana. Accortezza necessaria anche durante i giorni della Sagra dove solitamente le istituzioni locali invitano a recarsi dai venditori certificati.



























































