I Tre Amici al Bar, Raffaele Cavaliere e Diego Corrao evidenziano quanto segue.
Riceviamo e pubblichiamo
Sono già trascorsi oltre due anni da quando il Comune di Calvanico (SA) ha vinto la battaglia per l’acqua pubblica, un piccolo Comune di 1.400 abitanti che è riuscito a mantenere la gestione pubblica dell’acqua, riuscendo così a garantire bollette annue, in media, pari a 74 euro, nonché meravigliosi servizi erogati all’utenza, senza perdite d’acqua, perché l’ impianto idrico e fognario sono stati completamente rifatti!
Un grande segnale di speranza, in uno scenario di privatizzazione -imposta contravvenendo al libero mercato e alle leggi sulla concorrenza. https://www.facebook.com/share/v/17DT74k8EF/
Passando alla nostra Città di Ladispoli (Roma), si ricorda che il Consiglio Comunale di Ladispoli nella seduta dell’11 novembre 2021 approvò all’unanimità dei presenti la mozione contro la quotazione dell’acqua in borsa, condannando così ogni forma di privatizzazione e di speculazione, mentre in data 30.09.2022, invece, è subentrato il Nuovo Gestore Idrico Integrato, Acea Ato 2 S.p.A.
Passando all’anno in corso 2025, in data 12.05.2025 è stata pubblicata la proposta di legge 206 della Regione Lazio che mira all’istituzione dell’Autorità Idrica del Lazio per riorganizzare il sistema idrico regionale. Da quanto si apprende dalle Fonti Aperte la predetta proposta si pone l’obiettivo è migliorare l’efficientamento e ridurre le tariffe attraverso la sostituzione degli attuali Ambito Territoriale Ottimale (ATO) con un unico organismo regionale.
Gli obiettivi principali della proposta di legge
Istituzione di un’Autorità Idrica Regionale, ovvero creare un’unica autorità per gestire il servizio idrico, dal potabile alla depurazione.
Viene previsto il superamento degli ATO, in particolare abolire l’attuale sistema di cinque ATO (Frosinone, Latina, Rieti, Città Metropolitana di Roma Capitale, Viterbo).
Con tale proposta si punta all’ efficienza e riduzione delle tariffe, ottimizzando la gestione del servizio idrico per renderlo più efficiente e potenzialmente ridurre i costi per i cittadini, mentre per la gestione del personale, sarebbe previsto l’inquadramento del personale degli ATO e delle province nell’organico della nuova Autorità Idrica.
I Tre Amici al bar si domandano: “come può una super struttura migliorare i servizi agli utenti, quando finora l’esperienza vissuta con il Nuovo Gestore Idrico integrato a Ladispoli, così come si apprende dai noti social locali, prevalgono le lamentele, le critiche ed un dissenso unanime sulla carente gestione dei servizi nonché il prezzo esoso annualmente.
Su tale tematica dal 18.05.2023 la stampa locale ci ha pubblicato circa 100 articoli, scritti osservando le disposizioni vigenti e riportando gli opportuni documenti sottostanti alle affermazioni fatte. Quindi, con la nuova gestione Acea Ato 2 S.p.A., il Comune di Ladispoli e la Flavia Servizi S.r.l. hanno creato ogni sorta di ostruzionismo teso ad impedire l’accesso agli atti di cui:
1) Prot. nr. 2618/2024 del 12.1.2024.
2) Prot. nr. 12814/2024 del 29.2.2024, attualmente in attesa di risposta.
Si comunica che per avere un minimo di documentazione sono stati interessati due Politici di Fratelli d’Italia, ovvero la Dr.ssa Francesca Barbato Consigliere del Comune di Roma ed il Dr. Stefano Cacciotti Consigliere della Città metropolitana di Roma. Recentemente, in merito al regolare funzionamento del depuratore di Ladispoli, sono state inoltrate PEC, due al Comune, due a Flavia Servizi S.r.l. e due ad Acea Ato 2 S.p.A. sempre in osservanza delle disposizioni vigenti, ovvero Legge 241/90, Dlgs 33/2013 e Dlgs 97/2016, e successive modificazioni ed integrazioni.
Il Comune di Ladispoli non ha risposto a nessuna delle due PEC inviate 20.05.2025 e 20.06.2025, mentre la Flavia Servizi Srl ed Acea Ato 2 Spa, rispettivamente alla prima PEC inviata in data 20.05.2025 ( II° PEC in data 20.6.25 alla Flavia Servizi) in data 18.6.25, più compilazione del modello elettronico ACEA e 16.7.25 ( II° e III°PEC inviate all’ ACEA), alla prima PEC i due gestori dell’ acqua pubblica, hanno risposto in maniera evasiva e senza fornire risposte tecnicamente e giuridicamente valide, tant’è che per Acea Ato 2 S.p.A. si è reso necessario fare seguito alla loro PEC del 03.07.2025 n.prot. 0513858/25 in data 16.07.2025.
Alla seconda PEC la Flavia Servizi Srl non ha risposto pur essendo trascorsi 90 giorni previsti dalla Legge, mentre Acea Ato 2 S.p.A. a seguito dell’ invio in data 18.6.2025 e 16.7.25, in data 11.08.2025 ha fornito a mezzo PEC risposte, ovvero delle indicazioni ritenute di massima, senza rispondere direttamente al quesito posto in merito al “doppio trattamento delle acque previsto dalla Direttiva UE 91/271/CEE”.
Per avere risposte sufficientemente corrette abbiamo, così inviato in data 08.11.2025 una “richiesta di informazione” alla Capitaneria di Porto, perché nel caso non fosse ancora a norma, come prevede la suddetta Direttiva il depuratore di Ladispoli, gli utenti avrebbero diritto di avvalersi del rimborso della tariffa di depurazione, così come previsto dalla Suprema Corte di Cassazione che con l’Ordinanza n.20361/2023, sembra essersi definitivamente conclusa la questione che da anni si trascina in merito alla pretesa dei Gestori di servizio idrico integrato del pagamento – da parte degli utenti – della famigerata tariffa di depurazione.-
La Corte ha statuito che non puo’ piu’ essere applicata la tariffa per le utenze serviti da impianti di depurazione che svolgono un trattamento non appropriato in base alla normativa vigente.
La decisione ha efficacia dal 14 luglio 2023 e lascia aperta la possibilità della ripetizione di quanto indebitamente pagato dagli utenti negli ultimi dieci anni.
Da ultime notizie apprese anch’esse da Fonti Aperte, la Giunta Regionale del Lazio ha approvato il nuovo Piano regionale per lo sviluppo e l’adeguamento delle reti fognarie e degli impianti di depurazione delle acque reflue.
Il documento prevede una serie di interventi per il controllo e la riduzione delle perdite idriche, il potenziamento della resilienza e il miglioramento del risparmio e della valorizzazione della risorsa idropotabile per il biennio 2025-2026.
La Regione Lazio, per l’attuazione del Piano de quo, ha stanziato 6,5 milioni di euro, suddivisi tra le province nel seguente modo:
1. 700mila euro per Provincia di Viterbo (EGATO1);
2. 1,5 milioni di euro per la Città Metropolitana di Roma (EGATO2);
3. 1,4 milioni di euro per la Provincia di Rieti (EGATO3);
4. 1,1 milioni di euro per la Provincia di Latina (EGATO4);
5. 1,8 milioni di euro per la Provincia di Frosinone (EGATO5).
Pertanto, a questo punto i Tre Amici al Bar, evidenziano che occorre prendere esempio dal Comune di Calvanico, (SA) un piccolo Comune di 1.400 abitanti che è riuscito a mantenere l’acqua pubblica a differenza del Comune di Ladispoli ove non si conoscono gli investimenti strutturali fatti finora, ovvero:
1) quando è stato realizzato l’impianto idrico;
2) quanti chilometri è l’impianto idrico attualmente;
3) quanti chilometri di impianto idrico sono stati concretamente sistemati;
4) con quale materiale è stato realizzato all’inizio l’impianto idrico;
5) il periodo delle manutenzioni effettuate nel periodo che va fin dalla sua realizzazione ad oggi, tenuto conto del continuo e progressivo aumento della popolazione della Città di Ladispoli Comune autonomo dal 06 Maggio 1970, quanto meno dal passaggio di consegna dal 30.09.2022 fino ad oggi?
Quanto sopra, ai sensi dell’articolo 118, quarto comma, della nostra Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera democrazia.
I Tre Amici al Bar
Raffaele Cavaliere Diego Corrao

































































