Ladispoli, “Operazione strade nuove”

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E la negazione temporanea dello scivolo per disabili.

riceviamo e pubblichiamo

 

La temporanea negazione di uno scivolo per disabili rappresenta una violazione del diritto alla mobilità autonoma ed è considerata, sia socialmente sia giuridicamente, una sconfitta per l’intera comunità e per le amministrazioni pubbliche.

 

In particolare, I Tre Amici al Bar comunicano che dall’inizio dell’ estate 2026 hanno ricevuto diverse segnalazioni per le vie brevi, da parte di Cittadini che percorrono quotidianamente il noto Viale Italia di Ladispoli (Roma) e che più volte hanno chiesto di interessarci dello scivolo per disabili, tra cui C.M. e G.R., ovvero lo scivolo per disabili di “viale Italia angolo via Napoli nei pressi di un noto Supermercato”come da foto che si allega.

 

Come è noto anche la temporanea assenza dello scivolo de quo,  non limita solo il movimento, ma esclude di fatto, (da circa 1 mese è presente la relativa cartellonistica di pericolo), tutte le persone con disabilità dalla vita sociale, culturale ed economica, che per recarsi al supermercato devono adoperarsi di molta pazienza oltre che a  fare anche i conti con le elevate temperature.
A tal proposito, riteniamo che muoversi in sicurezza è comunque un diritto fondamentale di ogni cittadino, ancor più quando si tratta di persone con disabilità o ridotta capacità motoria.
Purtroppo, si attende da parte degli Addetti ai Lavori, il c.d. ripristino dello scivolo in argomento che  rappresenta un fattore fondamentale per il  custode del bene, tenuto conto anche della relativa  responsabiltà ai sensi dell’art. 2051 del Codice Civile.

 

Ad ogni buon conto rimaniamo comunque fiduciosi, atteso che l’ Ente Locale ha comunicato, altresì, in data 14 Maggio 2026, il programma relativo a “Operazione strade nuove”, per il quale sono stati stanziati 4 milioni di euro per l’anno 2026, con interventi su marciapiedi e strade in tutti i quartieri della Città.

 

Quanto sopra, ai sensi dell’articolo 118, quarto comma, della nostra Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

 

Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera democrazia”.

 

I Tre Amici al Bar
Raffaele Cavaliere
Diego Corrao