Ladispoli, nuovo Piano del traffico: c’è il semaforo verde

0
491

Dossi e limiti a 30 chilometri orari. Via Settevene Palo Sud la strada con più incidenti negli ultimi anni.

Nel Piano urbano del traffico approvato si parla anche di limiti a 30 chilometri orari da imporre in alcune aree cosiddette sensibili. A Ladispoli si rivoluzionerà in qualche modo la viabilità con interventi che a breve andranno a modificare sostanzialmente i punti più pericolosi. Tanti, troppi incidenti negli ultimi anni gravi o meno gravi.
Anche semplici tamponamenti che spesso e volentieri hanno mandato in tilt la circolazione creando file chilometriche verso le due uscite della città. La giunta punta a migliorare la sicurezza urbana con la “Revisione degli schemi di circolazione in zone critiche come il lungomare Regina Elena e la Marina di Palo”, è uno dei passaggi della delibera. Tra gli aspetti che finiranno sotto i riflettori senza dubbio è quello dei limiti di velocità. Si andrà a 30, ad esempio, in alcuni tratti nei quartieri Cerreto e Miami.
Accorgimenti analoghi in prossimità delle scuole dove spesso gli automobilisti corrono anche quando i bambini escono dalle classi per raggiungere le famiglie o i pulmini. L’elenco è lunghissimo tra parcheggi, nuove rotatorie (come in via Glasgow e via Settevene Palo), modifiche alla circolazione o ad alcuni sensi di marcia. Tra i punti di congestione riscontrati ci sono sicuramente via Firenze, via Palo Laziale e la parte della stazione ferroviaria. Inoltre – si continua a leggere nel documento pubblicato sull’Albo pretorio – sono emerse carenze nella regolamentazione della sosta e nella sicurezza degli attraversamenti pedonali. Sono previsti accorgimenti e breve e a medio termine.
Nel primo caso il piano prevede modifiche agli schemi di circolazione nelle aree critiche, l’installazione di dossi artificiali e la realizzazione di percorsi pedonali sicuri. Nel secondo si parla di interventi infrastrutturali, come la costruzione di rondò, la riqualificazione delle strade centrali e l’introduzione di “Zone 30”. Avverrà la messa in sicurezza di intersezioni come quelle di via Caltagirone e piazza Fiuggi, l’introduzione di nuove tecnologie di pagamento per i parcheggi e la regolamentazione della sosta nei tratti più congestionati. C’è spazio per la progettazione a lungo termine che va ad includere opere di rilievo come la realizzazione di un sottopasso pedonale allo scalo ferroviario dove, e questo è un altro iter ancora, nascerà nei prossimi anni un parcheggio multipiano. Un’attenzione particolare per la promozione della mobilità alternativa.
Nell’elenco la riqualificazione dei marciapiedi e l’introduzione di percorsi dedicati ai pedoni. Inoltre, si punta a incentivare il trasporto pubblico locale con fermate accessibili e un miglioramento delle connessioni tra le aree residenziali e i principali punti di interesse.
Gli incidenti. In cima alla speciale classifica si è piazzata via Settevene Palo Sud: l’arteria con un indice molto elevato di incidentalità: il 50% dei casi. Uno dei passaggi del documento pone i riflettori proprio sugli incidenti che si sono verificati in città, dal primo gennaio 2014 al 23 dicembre 2023: ben 421 incidenti. Subito a seguire in seconda posizione ci sono via Palo Laziale, via del Tritone, piazzale Roma e via Ancona in una percentuale di incidentalità tra il 10 e il 15%. Le intersezioni più critiche sono via Palermo-via Genova, via Trieste-via Fiume, via Trento-via Duca degli Abruzzi, via Flavia-via Taranto, via Odescalchi-via La Spezia. Schianti, quelli registrati, che hanno causato ben 512 feriti e due morti tra i pedoni. A essere più pericolosi gli incroci (144 incidenti) e i rettilinei (198). Solo il 6% degli incidenti si sono verificati mentre pioveva a fronte dell’83% (352) avvenuti durante il bel tempo. Per quanto riguarda le condizioni stradali, nel 98% dei casi (414) la strada era priva di buche. Incidentalità, peraltro, che non sarebbe causata nemmeno dal buio. La maggior parte dei sinistri (il 77%) si sono verificati di giorno e in particolare tra le 8 e le 9 (8%) e tra le 17 e le 18 (11%). E come c’era da aspettarsi, la stagione più critica è proprio la stagione estiva quando la città viene presa d’assalto dai vacanzieri.