Ladispoli, l’altro volto del mattone che avanza

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edilizia privata

Taglio degli alberi per fini edilizi. Serviranno ancora edifici senza ossigeno?

Abbattimento alberature via Palermo.
Ordinanza n. 3 del 08/01/2021 “Dalle ore 07,00 alle ore 19,00 dei giorni 13 e 14 gennaio 2021 è vietata la sosta di tutti i veicoli, con rimozione forzata, in Via Palermo, dal civico 33 all’intersezione con Via Trieste e in Via Trieste , dall’intersezione con Via Palermo al civico 37”.
Si tratta di 2 pini in un giardino privato in via Palermo, al posto dell’attuale abitazione sorgerà una nuova palazzina?
Spuntano come funghi le palazzine nel centro città, prendono il posto delle poche abitazioni antiche rimaste, spesso fatiscenti ma immerse nel verde. Identità di una Ladispoli che cambia volto.

edilizia privata

Azioni legittime ma che rattristano. Dispiace vedere abbattere alberi secolari in città, pratica sempre più diffusa a Ladispoli. Vuoi per problemi di mobilità, vuoi per malattie improvvise che colpiscono la vegetazione, il verde pubblico sembra essere in pericolo. Anche se per ogni albero abbattuto ne venisse piantumato un’altro – cosa che non avviene – quando un albero secolare muore viene meno un patrimonio fatto di energia  e saggezza racchiuso nelle sue radici. Non solo ossigeno, un albero antico dona molto di più.

 

Serviranno tutte queste abitazioni?
A Ladispoli non si costruisce altro. Argomento riproposto in occasione del recente progetto di fusione dei Comuni Ladispoli – Cerveteri.
Non solo nella nostra cittadina, l’edilizia privata trova l’appoggio delle istituzione. Per esempio è stato approvato dalla Regione Lazio l’abbattimento di 17 ettari di boschi secolari per ampliare gli impianti di sci al Terminillo. Ad annunciare l’imminente conclusione dell’iter burocratico, la giunta Zingaretti,  favorevole all’approvazione del progetto di ampliamento nel comune di Rieti. Tutt’altro che favorevoli gli ambientalisti che promettono battaglia, un ampliamento del comprensorio sciistico troppo caro per il territorio. Tutelare il verde non è mai stato così difficile come nell’ultimo decennio.