Ladispoli: il Massimo Freccia pronto a riaprire

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Dopo 10 anni tornerà il cinema. Il sindaco conferma l’imminente taglio del nastro. 

Stavolta nessun bluff, dopo anni di attesa, un decennio ad essere precisi. Ladispoli tornerà ad avere il suo cine-teatro pronto ormai ad aprire i battenti. Tra ritardi, denunce e polemiche nulla sembra possa ostacolare più un taglio del nastro invocato da giovani e famiglie in una città di 40mila abitanti, il doppio durante l’estate.
È il sindaco a confermare l’avanzamento progressivo del cantiere. «Ho effettuato personalmente un sopralluogo in questi giorni – è quanto detto Alessandro Grando – e devo dire che siamo a buon punto. A breve avverrà l’inaugurazione perché si stanno ultimando le ultime rifiniture e si dovrà provvedere alla commissione di pubblico spettacolo. Gli interventi degli operai però sono quasi conclusi in sala. È stato messo il pavimento e si sta procedendo con le rifiniture». Dunque l’accelerata è avvenuta. Il progetto definitivo dell’auditorium “Massimo Freccia” prevede due sale contenenti almeno 500 posti: 350 nella sala principale con dedica speciale a Gigi Proietti e sarà anche quella degli spettacoli teatrali. La seconda sala invece, in omaggio all’attrice Laura Antonelli, che ha vissuto proprio a Ladispoli gli ultimi anni della sua vita, potrà contenere un centinaio di spettatori. Ovviamente ora bisognerà stabilire quanti giorni durante l’anno verranno concessi alle associazioni per le varie prove ed esibizioni.
La gestione sarà mista dopo l’accordo raggiunto tra i privati e il Comune che avrà a disposizione almeno 80 giorni l’anno per promuovere le varie esibizioni. L’iter è rimasto congelato svariati anni. Prima la pandemia, poi i rincari energetici da addebitare alle guerre, per finire con l’aumento dei prezzi dei materiali utilizzati per la costruzione dell’edificio.
L’apertura era stata preventivata almeno 4 anni fa con l’opposizione politica che più di una volta ha contestato apertamente i clamorosi ritardi presentando pure un esposto alla Procura della Corte dei Conti mentre la giunta comunale, dallo scorso giugno, ha applicato anche sanzioni giornaliere alla società responsabile dei lavori. Tutto sembra alle spalle perché il 2026 è l’anno del cine-teatro che, va detto, era stato aperto al pubblico ma subito chiuso nel 2017 per infiltrazioni d’acqua e tanti altri problemi con la precedente amministrazione di centrosinistra. Non funzionava praticamente nulla, tra cui il proiettore e i riscaldamenti. L’edificio inoltre era privo dell’agibilità sulle uscite di sicurezza. Un anno prima, perciò nel 2016, a Ladispoli il cinema chiuse i battenti in piazza Marescotti aprendo invece a Cerveteri. Da 10 anni quindi la città non dispone di una programmazione cinematografica.
Una volta che sarà concluso il teatro Massimo Freccia, si potranno finalmente pianificare le attività delle compagnie e delle numerose associazioni del territorio per i rispettivi spettacoli. Resta poi migliorare la viabilità nella zona perché l’ingresso al cinema potrebbe provocare ulteriore traffico per la presenza di un fast food e a breve anche di un centro commerciale.