Partono i lavori per riqualificare il simbolo della città
Ruspe in azione, operai al lavoro. Stavolta è tutto vero, un po’ come avvenuto per il teatro prima di Pasqua. È partito ufficialmente il cantiere relativo alla riqualificazione di Torre Flavia, simbolo della città di Ladispoli e riportata anche sul gonfalone del comune. Un restyling che avverrà grazie a svariati milioni di euro concessi dal Governo. L’intervento punta al recupero strutturale dell’antica torre costiera e alla sua trasformazione in un museo corredato da percorsi multimediali per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio. La durata dell’intervento è stimata in 20 mesi circa. La Torre, ed è noto a tutti, è stata attaccata dalle mareggiate ed è crollata parzialmente tanto da essere messa a rischio la sua stabilità. Nel finanziamento complessivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (il decreto denominato “Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”) ci sono anche circa 730mila euro che il municipio ha ottenuto accendendo un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti. Rispetto ai costi iniziali, il comune ladispolano ha dovuto fare i conti con le revisioni dei prezzi. La nuova Torre Flavia accompagnerà i visitatori alla scoperta del patrimonio storico e culturale della città. Il museo sarà illuminato, merito di uno studio di ingegneria sperimentale che dovrà ricucire la muratura, ristabilire le fondamenta e risistemare i tronconi superstiti. «La consegna del cantiere è avvenuto il primo aprile – spiega Marco Pierini, assessore alle Opere pubbliche – dopo un protocollo d’intesa tra Amministrazione comunale Città Metropolitana e Regione settore ambiente»






































































