Ladispoli e il duello sui rifiuti: il Consiglio di Stato boccia la richiesta della Massimi

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Il prossimo 6 febbraio si entrerà nel merito ma a questo punto il Comune potrebbe accelerare l’iter affidando il servizio alla Tekneko.

C’è ancora uno sviluppo sulla infinita questione rifiuti a Ladispoli, osservata speciale da giorni da parte de l’Ortica web. Nel duello prolungato tra il comune di piazza Falcone e la ditta Massimi che gestisce il servizio e ha presentato ricorso al Tar per l’annullamento del nuovo bando, la notizia dell’ultima ora sarebbe la bocciatura inflitta dal Consiglio di stato alla stessa ditta Massimi. E questo forse decisivo passo in avanti starebbe a significare che l’amministrazione comunale potrebbe anche non aspettare il giudizio di merito del Tar a giugno ma procedere in tempi rapidi con l’affidamento del servizio alla ditta vincitrice del bando:la Tekneko.

Andiamo però con ordine effettuando un passo indietro. La Massimi ha contestato la gara e ha chiesto la sospensione al tribunale amministrativo regionale. I giudici hanno però respinto l’istanza sostenendo di entrare nel merito tra circa 4 mesi. Nel frattempo la Massimi si è opposta al Consiglio di stato, ordine di secondo grado dopo il Tar – ed è questa l’informazione di oggi – ricevendo una sconfitta. Per il Comune quindi non dovrebbero esserci più ostacoli per proseguire con la nuova “era” dei rifiuti.

Già sabato era stata pronosticata una data, indicando il 7 febbraio quale inizio da parte della Tekneko, notizia però non confermata dal delegato comunale all’Igiene urbana e consigliere in maggioranza Carmelo Augello, Il 6 febbraio, il giorno quindi prima, il Consiglio di stato entrerà nel merito. Nelle prossime ore la maggioranza si metterà comunque al lavoro per velocizzare una situazione davvero ingarbugliata. Ed indicare una data ufficiale per l’inizio della nuova gestione.