LADISPOLI E CERVETERI CAMMINANO INSIEME

0
866
ambientalisti

ALESSIO PASCUCCI E FEDERICO ASCANI PUNTANO AL TURISMO: 100MILA EURO PER LA PISTA CICLOPEDONALE NELL’OASI PROTETTA.

Una pista ciclopedonale che collegherà i comuni di Ladispoli e Cerveteri passando dentro la Palude di Torre Flavia. Un progetto a cui lavorano da luglio scorso, il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e il Consigliere Metropolitano Federico Ascani. Nei giorni scorsi sono stati ricevuti a Palazzo Valentini dal Dirigente del Servizio Aree protette, tutela della flora e biodiversità Angelo Maria Mari, e dal Responsabile della Palude di Torre Flavia Corrado Battisti, per approfondire il progetto per il quale i due consiglieri hanno portato all’approvazione unanime dell’Aula un emendamento di bilancio di 100mila euro.

“Insieme al collega Federico Ascani, stiamo lavorando con costanza e sinergia per portare risultati e miglioramenti ai territori di Cerveteri e Ladispoli – ha detto il Sindaco di Cerveteri – la realizzazione di una pista ciclopedonale, già in fase di costruzione a Campo di Mare nell’ambito del restyling del Lungomare dei Navigatori Etruschi, rappresenta un’importante opportunità di sviluppo, soprattutto da un punto di vista turistico. Una ulteriore attrazione per tutti coloro che vogliono godere a pieno della bellezza di un angolo naturalistico unico al mondo come quello del Monumento Naturale di Torre Flavia”.

ciclopedonaleCon i suoi 48 ettari è una zona umida di grande importanza per la tutela dell’avifauna migratoria e per la conservazione di una delle rare tracce di quello che un tempo fu l’ambiente costiero laziale, con dune sabbiose e un ampio sistema di laghi, stagni costieri e acquitrini, grandi foreste di pianura e una ricchezza faunistica oggi testimoniata solo dall’iconografia e dalla documentazione storica. L’area oggi si presenta in alcuni tratti separata dal mare da una esigua lingua sabbiosa e, in altri, raggiunta dal mare che mette a nudo parte dei sedimenti anticamente originatisi dal lento accumulo di materia organica proveniente da residui di piante, alghe e animali morti, con l’aspetto di fanghi nerastri. Dietro la spiaggia corre un cordone dunale, che delimita la palude vera e propria. Entusiasta del progetto che la vede protagonista anche Corrado Battisti per il quale la pista ciclopedonale è “una bellissima idea, compatibile con i valori del parco”. Non resta che decidere dunque, se passare internamente con un sentiero nel sito oppure con l’alternativa perimetrale al parco, ovvero utilizzando la strada esistente. “Opzione sicuramente meno impattante”, conclude il responsabile. Su questo progetto ha dato l’assenso anche Il presidente del Comitato per la Salvaguardia dell’Area Protetta, Cristiano Cimarelli, comitato di importanza storica che racchiude oltre quindici associazioni, schierato sempre a difesa di questo bene naturalistico di rilevanza internazionale, troppe volte preso d’attacco da istituzioni e privati senza scrupoli.
Ancora è tutto da definire, i fondi ci sono, come l’intento di unire il litorale nord in una lunga passeggiata.