Ladispoli, cittadini in balia del vento

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A Via Benedetto Croce la corrente a giorni alterni: “servizi da terzo mondo”.

Ladispoli – piazza Domitilla, via Benedetto Croce dalle 10 alle 12.51 senza elettricità, non è la prima volta.
La signora Laura Barone si è trasferita a Ladispoli a fine estate, proprio in via Benedetto Croce. Da quando abita nella ridente cittadina balneare, è rimasta senza corrente in casa almeno 5 volte. L’ultima era stata l’8 dicembre, dove il maltempo aveva giustificato in parte il guasto riscontrato. Gli altri giorni splendeva il sole. Oggi è colpa del vento?  

Questa mattina Laura telefona subito al numero nazionale sezione guasti 803500 di E-Distribuzione, il gestore del servizio energia elettrica. “L’operatrice mi risponde che c’è un disservizio nella zona, con 197 linee in disuso, dunque non si tratta di un intervento programmato. Era già capitato che intervenissero sulla linea senza dare preavviso agli utenti. Il servizio guasti è pessimo anche in tali occasioni, pensi che in quella circostanza, di fronte alle nostre lamentele ammisero di non affiggere gli avvisi su tutti i portoni, confidando nel passaparola”. Ma qui le bollette le paghiamo tutti!  

Nel Lazio servizi da terzo mondo il suo sfogo Ladispoli in particolar modo sembra essere in cima alla lista dei Comuni dove i disservizi sono all’ordine del giorno e,il più delle volte immotivati. Siamo cittadini in balia del vento! Non è la prima volta che succede, il servizio di assistenza poi è scadente. Io abitavo in Liguria, qui c’è una situazione completamente diversa rispetto a La Spezia.
Questa mattina la signora ha chiamato anche in Comune, dove una cortese impiegata ha risposto di non poter essere d’aiuto in merito all’energia elettrica “siamo alla mercé dei gestori dei servizi, servizi essenziali che paghiamo profumatamente. In bolletta oltre ai consumi sono presenti oneri per la manutenzione delle linee.  Paghiamo le bollette e ci lasciano oltre 2 ore senza luce, oggi c’è il vento, a Ladispoli soffia sempre, dunque ci affidiamo al tempo? Vivere così è logorante, non è normale”.