Un tonfo improvviso e la paura in sala. Si è rischiato grosso l’altra sera al cineteatro Massima Freccia di Ladispoli, dove dei pannelli si sono staccati improvvisamente dal soffitto della sala principale, piombando a terra. Il bilancio, per pura coincidenza, non registra feriti.
L’episodio ha riacceso immediatamente le polemiche in città, trasformando l’ennesima ripartenza dell’impianto in un incubo burocratico e strutturale. L’auditorium era stato infatti restituito al pubblico solo lo scorso marzo, mettendosi alle spalle un decennio di paralisi, esposti alla Corte dei Conti e furiose battaglie politiche. Un’odissea infinita,
Sull’incidente è intervenuta tempestivamente la società gestrice, Frontera Cinemas, che ha disposto il sigillo immediato alla struttura: «Il cinema resterà temporaneamente chiuso per motivi tecnici. Sono in corso gli accertamenti necessari per chiarire la situazione». Nessuna data certa per la riapertura: i proiettori torneranno ad accendersi solo quando l’intero quadro tecnico e la sicurezza dell’edificio saranno garantiti al cento per cento.
Nel frattempo, la gestione ha già avviato le procedure di ristoro per gli utenti: i biglietti acquistati per gli spettacoli annullati – sia online sia presso il botteghino – saranno interamente rimborsati.































































