“L’Acqua Pubblica di Ladispoli non si difende stando in finestra”

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il consigliere comunale Filippo Moretti

Riceviamo e pubblichiamo.Di solito, quanto più grande è l’incapacità ad agire tanto più grande è l’abilità di parlare a sproposito.
E’ questo il caso dei consigliere Trani che, dimenticato da tutti per le sue impalpabili capacità di assessore nell’ultimo quinquennio della gestione Paliotta, non perde occasione per dispensare consigli su problemi che lui non ha affrontato, né risolto quando era chiamato a farlo.
La cosa più preoccupante però è che, dopo il suo nullo apporto a livello regionale sulla questione acqua pubblica, ora cerca di speculare sulle possibili responsabilità dell’ipotetico passaggio del nostro servizio idrico ad Acea. Un comportamento sconsiderato, proprio nel momento in cui è massima la mobilitazione di tutte forze politiche per convincere consiglio e giunta regionale che Ladispoli è una realtà virtuosa e non va toccata. Ognuno di noi sta facendo il massimo, senza distinzione di colore, adoperandosi a tutti i livelli affinchè venga riconosciuta a Ladispoli la propria autonomia gestionale. E’ di ieri un’audizione parlamentare nella quale insieme al sindaco Grando abbiamo presentato alla commissione VIII Ambiente le nostre proposte di modifica alla nuova legge sull’acqua pubblica che dovrà essere approvata a breve. Abbiamo ricevuto grande consenso per il lavoro svolto e comprensione per la nostra situazione, esattamente il contrario di quanto sta avvenendo a livello regionale dove, è bene ricordarlo, governano proprio quelli che il consigliere Trani considera suoi referenti politici. Dunque per chiarire bene la situazione a chi non lo avesse capito ora il quadro è questo: mentre l’amministrazione di Ladispoli, capofila di circa 20 comuni del Lazio, si sta adoperando in tutte le sedi per scongiurare il passaggio del nostro servizio idrico sotto Acea, in regione una guerra tra bande, tutta interna al centrosinistra, mette a repentaglio la nostra autonomia gestionale. In questo panorama  due consiglieri di Ladispoli, Trani (la mente) e Palermo, che fino ad ora non hanno fatto nulla perché politicamente sono di scarso peso, commentano lo spettacolo stando affacciati alla finestra come le comari di paese.

Filippo Moretti
Consigliere Comunale di Cuori Ladispolani
In prima fila nella battaglia per l’acqua pubblica!