L’ALIMENTAZIONE TRADIZIONALE MEDITERRANEA
La piramide americana è stata messa a testa in giù: queste nuove indicazioni nutrizionali si presentano con un “disegno” che appare diametralmente opposto rispetto alla nostra idea di piramide mediterranea. La scelta di capovolgere la piramide, con pane e cereali (apparentemente) ridotti ai minimi termini, induce le persone a credere che l’alimentazione sana sia a base animale, proteica e grassa. Ma questa è una falsa onda da cavalcare
solo per gli “influencer” delle diete alla moda (faddiets).
Gli esperti, i nutrizionisti, i dietisti, i medici sanno che è solo una trovata di marketing: le
Linee Guida invece rimangono ferme sui concetti di base, chiariti da decenni, con piccole variazioni per rieducare il popolo americano, il più dieteticamente squilibrato al mondo.
La piramide dell’alimentazione è stata introdotta per la prima volta ufficialmente nel 1992 dall’USDA, il Dipartimento dell’Agricoltura USA, con l’intento di ridurre la presenza di malattie croniche nella popolazione.
Lo schema generale della Piramide, è un orientamento visivo di base per l’umanità, il
Modello Nutrizionale di riferimento con le sue Linee Guida: un processo di educazione alimentare, visto che l’uomo ha sviluppato verso il cibo una attrazione primaria ma anche un epicentro di confusione, il quale genera un circolo vizioso e pericoloso per la
salute della specie umana: il cibo non è più la sua medicina mentre la medicina è diventata il suo cibo, portando ingenti somme di danaro e ricchezza nelle mani delle lobby alimentari e farmaceutiche.
Confrontiamo rapidamente la Nuova Piramide Alimentare USA con il Modello Mediterraneo. La nuova piramide americana va interpretata con consapevolezza, adattandola ai gravi squilibri in atto nella società U.S.A..L’immagine potrebbe suggerire un grande stravolgimento ma i numeri mostrano solo lievi variazioni percentuali rispetto al modello italiano: Proteine 13-17% / USA18-25% – Carboidrati 55-60% / USA 40-50% – Grassi 25-
30% /USA 30-35%.
Le nuove direttive USA si sono in realtà avvicinate al nostro modello, pur non rientrando in un regime low-carb o chetogenico. La ragione principale delle differenze risiede nello stato di salute delle popolazioni: la piramide USA è rivolta ad una popolazione che soffre già di patologie gravi (sovrappeso, obesità, diabete), dove un maggiore apporto proteico (con cautela sul consumo di carni rosse e latticini interi) funge da strumento terapeutico.
Il modello italiano si rivolge a una popolazione mediamente più sana, puntando sulla prevenzione. Insomma tenere poco più alta la percentuale di proteine e poco più bassa quella dei carboidrati”potrebbe” spingere gli americani ad abbandonare il cibo spazzatura (obbiettivo di fondo del ministero per la salute statunitense) senza avere un crollo fisiologico.
Il Centro di Ricerca per l’Alimentazione e la Nutrizione del CREA (Consiglio per la Ricerca Agraria e Economia) ha pubblicato la quarta edizione delle Linee guida dietetiche italiane per un’alimentazione sana. Linee guida dietetiche italiane si basano sui principi della Dieta Mediterranea, essendo il modello dietetico che combina la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, la longevità e la salute, più riconosciuto al Mondo. Le linee guida
includono 13 direttive suddivise in quattro blocchi concettuali:
1) come bilanciare i pesi;
2) alimenti da promuovere;
3) alimenti da limitare;
4) come garantire una dieta varia e sostenibile.
Mantieni il tuo peso sotto controlla e sii sempre attivo; Mangia più frutta e le verdure; Mangia cereali integrali e legumi; Bevi abbondante acqua ogni giorno; Grassi: seleziona quali e limita la quantità; Zucchero, dolci e zuccherato zuccherato bevande:
meno è meglio; Sale: meno è meglio (ma iodato); Bevande alcoliche: il meno possibile. E ancora, goditi una varietà di cibi scelte; Segui speciale raccomandazioni per l’obiettivo gruppi; Fai attenzione alla dieta e uso improprio della dieta supplementi; La sicurezza alimentare dipende anche su di te; Scegli un sostenibile dieta.
In altre parole l’Alimentazione Tradizionale Mediterranea rimane un poderoso faro ed il vero
modello di riferimento per la nutrizione umana.
Purtuttavia la sua corretta applicazione non prevede di mangiare pane, farinacei e cereali raffinati come base. Piuttosto come vedremo nei prossimi numeri cibi sani, naturali, integri propri della cultura mediterranea, in modo variegato e ben equilibrato.
Luca Marini Achenza






























































