Il GATC “Gruppo Archeologico del Territorio Cerite”, opera alla Necropoli del Laghetto dal 2016. L’Associazione ha ripulito la vasta area occupata dal settore di necropoli, riportato alla luce varie sepolture scavate da Raniero Mengarelli negli anni 20 del Novecento e in seguito dalla Fondazione Lerici e dalla Soprintendenza degli anni 50 e 60, nonché messo in sicurezza il sito con la creazione di vialetti accessibili a tutti.
Nel Settembre del 2021, durante la ripulitura della folta vegetazione infestante, è stata rinvenuta nel terreno parte della Decauville utilizzata per gli scavi della zona Laghetto negli anni 60. La Decauville è un sistema di trasporto ferroviario con carrelli a scartamento ridotto (solitamente di 60cm) caratterizzato da binari prefabbricati, leggeri e facilmente posabili. Deve il suo nome all’industriale Paul Decauville, che lo ideò nel 1873 inizialmente per movimentare merci nei cantieri.
in seguito al ritrovamento si è deciso di dare nuova vita ai resti di questo sistema di trasporto, in quanto esempio di metodologia di scavo creando un piccolo angolo di storia all’interno del percorso di visita: i binari della Decauville sono pesantissimi e sono stati risistemati non senza fatica. La struttura è un po’ malconcia e provata dai lunghi anni di riposo ma la ripulitura l’ha riportata in vita ben posata sul terreno. Dei carrelli non vi è traccia ma se ne possono trovare alcuni all’interno del Parco Archeologico che seppur malandati e arrugginiti, conservano il fascino e la poesia di un vecchio lavoratore a riposo con molte storie da raccontare.
A proposito di questa decauville ritrovata ci piace raccontare un Aneddoto:
Ercole Zapicchi fa parte di una famiglia storica di Cerveteri: fratello di Benedetto, figlio di Cesare, tutti da sempre impegnati professionalmente come responsabili di cantiere in ogni campagna di scavo della Soprintendenza.
Ercole è una vera memoria storica di Cerveteri, ha scavato anche al Laghetto e viene spesso a trovarci durante le attività per aggiornarsi sulle scoperte. In una di queste visite lo abbiamo portato a vedere la decauville recuperata e ci ha raccontato che all’epoca degli scavi la motrice non arrivò subito insieme ai vagoni, pertanto i vagoni venivano mossi a braccia sui binari, cioè venivano spinti con tutto il carico di terra manualmente.
Nel 1965 una scolaresca di “vivaci” tedeschi venne in visita al laghetto per assistere agli scavi e spingendo un vagone vuoto lo fecero deragliare e finì dentro una tomba.
Quando Ercole capì quello che era successo andò dal professore che seguiva gli studenti e raccontò l’accaduto. Il professore candidamente rispose ad Ercole “Ma le sembra che abbiamo la faccia di chi butta i vagoni nelle tombe”? La risposta di Ercole fu: “No, avete la faccia di chi ora lo tira fuori” e così fu!
Il GATC è operativo nell’area del Laghetto il giovedì e la domenica se volete potete venire a trovarci e/o iscrivervi per far parte della grande famiglia del GATC. Per informazioni: 392.3025990.

Roberta Lucci
(Gruppo Archeologico del Territorio Cerite)




































































