Le cause da intossicazione da funghi possono essere differenti, non solo legate alla commestibilità (eduli o velenosi). Come per altri alimenti (latte, uova, molluschi etc) vi può essere una peculiare sensibilità individuale che può predisporre all’intolleranza verso i funghi. Vi sono poi i funghi commestibili (adulti, si possono mangiare) alterati, divenuti pertanto tossici ma che per fortuna generalmente fanno star male solo per pochi giorni. E anche funghi solo irritanti (lattarie, russola).
Gli avvelenamenti veri e propri?
Possiamo distinguerli in due tipi:
a)intossicazione di tipo falloidinico
b) intossicazione di tipo neurologico (sindrome muscarinica e panterinica).
Le prime sono le più pericolose e spesso mortali. Questo perché i sintomi si osservano non subito dopo l’ingestione del vegetale ma dopo uno o due giorni, quando il veleno ha provocato danni epatici irreversibili con la distruzione delle cellule.
Tre differenti specie di Amanita (phalloides, verna e virosa) hanno tutte le stesse caratteristiche fisiognomiche: in cima c’è un cappello (a me sembra più un ombrello) bianco o verde brunastro, lamelle sottostanti bianche (come se fossero le stecche dell’ombrello sempre aperto), gambo che presenta nel suo terzo superiore un anello e, in basso una volva(dal latino vulva): membrana sottile a forma di coppa che, appunto, si riscontra alla base del gambo di molti funghi. Di certo la denominazione non è stata scelta per caso.
Il periodo di incubazione, come già detto, è lungo (da 12-24 ore, talora anche 2 giorni), poi ecco che compaiono bruscamente violenti sintomi gastrointestinali (vomito a ripetizione, diarrea acquosa grigiastra e spesso sanguinolenta, oliguria, stato di disidratazione). Sembra proprio il colera dovuto al Vibriocholerae!
In molti casi il secondo giorno di malattia è ingannevole vi è una falsa guarigione per poi essere seguita da sintomi e segni clinici gravissimi!
Nefrite, ittero severo, spesso cianosi, disturbi della coagulazione con emorragie che, in 3-10 giorni, portano a morte il malato, pur restando sempre cosciente, per shock ipovolemico – emorragico e sincope. Poiché la comparsa dei sintomi – segni sopracitati è tardiva sono inutili lavande gastriche, ematici, purganti salini, somministrazioni di morfina.
Si può guarire mettendo in atto simultaneamente più trattamenti: fleboclisi glucosate e saline, iniezioni di siero antifalloide (purtroppo non facile da reperire).
L’intossicazione di tipo neurologica (sindrome muscarinica e panterinica) sono causati soprattutto, rispettivamente dall’Amanita muscaria e dall’Amanita pantherica. La prima, detta anche ovulo maligno, si riconosce dal cappello di colore rosso macchiato di bianco, dalle lamelle bianche, dal gambo più grosso alla base con tubercoli e fornito di un anello molto evidente. Un altro fungo, l’Entoloma lividum, provoca anche lui avvelenamento per l’elevato contenuto in muscarina.
La si riconosce dalle lamelle di color viola sporco, dell’assenza di anello e dall’odore di farina. L’avvelenamento muscarinico, raramente mortale, è caratterizzato, dopo un breve periodo di incubazione, da disturbi prima gastrointestinali (vomito, diarrea) e poi da evidenti sintomi neurologici: stato di eccitazione fino all‘ ebrezza, convulsioni, delirio, pupille dilatate (midriasi). In questo caso la lavanda gastrica, la somministrazione di ematici (contro il vomito) e antidiarroici guariscono il malato.
Questo tipo di intossicazione è dovuto ad lacune clavarie (Clavaria formosa), diverse russole e il boleto satanico. Termino elencando i funghi mangerecci (eduli). Canthareliuscibarius (Gallinaccio), Psalliotabispora (Prataiolo coltivato), Hydnumrepandum (Gallinaccio spinoso); Phallusimpudicus (Satirone, imbolo del “tirso” del corteo di Dioniso – Bacco,commestibile da giovane); Amaniacaesarea (Ovulo buono); Boletus badius (Boleto baio) …
Aldo Ercoli

Aldo Ercoli






























































