Il viaggio di un bicchiere di acqua nel corpo umano

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Mentre beviamo dell’acqua, chiudiamo gli occhi e ascoltiamo.

L’acqua sta entrando dentro di me attraverso la bocca, la gola e attraverso l’esofago nello stomaco. Una piccola parte attraversa la mucosa dello stomaco ed entra nella vena porta, fino al fegato, nel sangue. Nello stomaco fa una pausa ed in parte passa di ancora nel sangue. La maggior parte di acqua esce dalla cavità gastrica per entrare nell’intestino tenue e lo percorre per tutti i 4 metri di lunghezza, in alcune ore. Quasi tutta l’acqua bevuta passa dall’intestino tenue nel sangue attraverso i villi intestinali. L’acqua nel suo viaggio all’interno del tenue, aiuta gli enzimi digestivi a svolgere la loro azione di digestione degli alimenti. Tutta la digestione avviene nell’acqua. Un piccolo volume arriva fino al colon.

Questo è il percorso del bicchiere di acqua. Dal sangue arriva a tutte le cellule. L’acqua assorbita dall’intestino, va nel sangue per essere portata a tutti gli organi e a tutte le cellule. L’acqua poi esce dal sangue attraverso i capillari arteriosi ed entra nello spazio che sta attorno alle cellule formando un vasto mare interno (liquido extracellulare). Noi siamo composti soprattutto di acqua (70%). Tutte le nostre cellule sono fatte di acqua (citoplasma al 70%) e quindi dal punto di vista cellulare siamo acqua al 99%.

Le cellule sono sospese, come isole, in un vasto mare interno generato dall’acqua, che è alcalino (pH 7.45) come il nostro ambiente primordiale dal quale siamo fuoriusciti. I capillari arteriosi sono gli affluenti del nostro mare interno. L’acqua uscita dai capillari viene assorbita nel tessuto connettivo (fascia) composta da collagene, acido ialuronico, dove si ferma e ne diventa elemento principale (70%). Il maggior volume di acqua entra all’interno delle cellule, stazione finale del bicchiere di acqua (2/3, il 60% del volume totale di acqua nel corpo). Tutte le reazioni biochimiche cellulari avvengono nell’acqua interna alle cellule. Mentre un volume idrico più piccolo resta nello spazio extra cellulare, fuori dalle cellule.

Esistono e sono attivi precisi ormoni dell’acqua: i minerali che regolano i volumi di acqua su tutto il nostro organismo. Il sodio sta fuori dalle cellule e trattiene acqua nello spazio extra cellulare. Mentre il potassio, il calcio, il magnesio stanno all’interno delle cellule. Ciascun minerale esercita una funzione nel governo dell’acqua corporea. L’acqua può essere allontanata dagli organi, dallo spazio extra cellulare attraverso le vene e attraverso il sistema linfatico che si origina proprio dal tessuto connettivo, dallo spazio extra cellulare dei tessuti umani. Se il sistema venoso e il sistema linfatico non sono efficienti, l’acqua ristagna negli organi predisponendo alla fibrosi dei tessuti, ad un decadimento strutturale e funzionale dell’intero organismo. Le cellule non sono più nutrite in modo continuo e regolare, l’ossigeno non arriva nei giusti volumi e le scorie, rifiuti delle cellule, non sono veicolati al di fuori. Il tessuto dell’organo si può trasformare in una palude in cui la vita è difficile. Abbiamo stanchezza, astenia, difficoltà a dimagrire, segni e sintomi che si possono misurare con indagini diagnostiche e con analisi del sangue. Ed allora?

Conosci il tuo corpo. Scegli il tuo cibo. L’acqua è un alimento è nutrizione basilare, per importanza vitale subito dopo l’aria. La disidratazione è una condizione patologica di fondo che riguarda gran parte dell’umanità e spesso delle persone della terza e quarta età.  L’idratazione è uno stato di salute fondamentale: una diminuzione di acqua del solo 2-3% genera problemi sostanziali di equilibrio e malessere per l’essere umano. E’ bene bere costantemente durante il giorno, piuttosto che solo  1- 2 volte in totale. Quanto? Moltiplicate il vostro peso corporeo x 3: una persona di 70 kg. dovrà bere 2,100 lt. (7 x 3 = 21).

(da Acquaceutica, la conoscenza dell’acqua – Luca Marini Achenza)