“Il sole inattiva il virus in pochi minuti”. Un nuovo studio dà ragione al professor Tarro

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Secondo i risultati di una ricerca riportati dall’Università di Oxford sul Journal of Infectious Diseases, la luce solare è in grado di uccidere il 90% dei virus contenuti nella saliva in appena 6,8 minuti.

ROMA –  Il professore Giulio Tarro lo avevo asserito già da tempo, e per tale motivo aveva subito la gogna mediatica. Ma oggi ancora un nuovo studio lo conferma: il virus muore al sole. Secondo la ricerca “Simulated Sunlight Rapidly Inactivates SARS-CoV-2 on Surfaces”, pubblicata dall’Università di Oxford sul Journal of Infectious Diseases, la luce solare sarebbe in grado di inattivare dopo pochi minuti il coronavirus contenuto nelle goccioline di saliva, tra i principali veicoli del virus, e depositato sulle superfici. Dalla prefazione si legge: “Recenti studi hanno dimostrato che il virus del COVID-19 è stabile sulle superfici per lunghi periodi in ambienti interni”. Una tesi che sarebbe stata smentita dai ricercatori impegnati in questi ricerca, i quali hanno eseguito esperimenti “ricreando artificialmente la luce e la radiazione solare rappresentativa del solstizio d’estate a 40°N latitudine al livello del mare in una giornata limpida”.

“Il sole inattiva il virus”

Ciò che è emerso è che questa sarebbe in grado di uccidere il 90% dei virus contenuti nella saliva in appena 6,8 minuti, mentre ne impiega 14,3 nei terreni di coltura. “Si è verificata anche una significativa inattivazione, sebbene a una velocità inferiore, a livelli di luce solare inferiore. Il presente studio – si legge – fornisce la prima prova che la luce solare può inattivare rapidamente SARS-CoV-2 sulle superfici, suggerendo che la persistenza, e quindi il rischio di esposizione, possono variare significativamente tra ambienti interni ed esterni. Inoltre, questi dati indicano che la luce solare naturale può essere efficace come disinfettante per materiali non porosi contaminati”.

fonte: corrieredellosport.it